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Nasce In chiaro, attacchi e truffe della settimana spiegati semplici

In chiaro racconta in parole semplici attacchi e truffe informatiche in Italia e a San Marino. Si comincia con cinque notizie della settimana e cosa fare.

Redazione Strategic Pubblicato il Da sapere

i Livello: Da sapere

Cosa è successo

Il CERT-AgID scrive di aver contato in Italia 217 campagne di truffa o di programmi dannosi dal 31 ottobre al 6 novembre. Il tema più usato, scrive il CERT-AgID, sono le multe. In 98 campagne email o SMS fingono sanzioni da pagare. A fine ottobre il CERT-AgID ha segnalato anche finte multe a nome di PagoPA mandate da caselle PEC vere, finite in mano ai truffatori. Chiedono 198 euro.

Secondo la Polizia Postale girano SMS falsi a nome di Nexi su un pagamento sospetto, con un numero da chiamare. Dopo gli attacchi ai frigoriferi dei negozi, l'ACN avvisa di togliere da Internet i pannelli che li comandano. Il 2 novembre, secondo Open, un'email con un falso allarme bomba sarebbe arrivata a 271 scuole italiane.

Secondo Eurocontrol, citato da LaPresse, tra il 3 e il 6 novembre ci sono state 35 minacce di bomba contro voli europei. Secondo l'ANSA, BBT SE, la società che costruisce la galleria del Brennero, ha confermato un attacco informatico mirato.

Cosa sappiamo e cosa non sappiamo

Cosa sappiamo

  • Le truffe più diffuse della settimana fingono multe e pagamenti da saldare, secondo il CERT-AgID.
  • Un messaggio che arriva da una PEC vera non è vero per forza.

Cosa non sappiamo

  • Chi c'è dietro gli attacchi ai frigoriferi e gli allarmi bomba.
  • Quali dati sono stati raggiunti nell'attacco a BBT SE.

Le parole difficili

  • Campagna. Un'ondata di messaggi falsi simili, mandati a molte persone nello stesso periodo.
  • BBT SE. La società che costruisce la galleria ferroviaria di base del Brennero, tra Italia e Austria.
  • Eurocontrol. L'organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea.
  • PEC. La posta elettronica certificata, quella che in Italia vale come una raccomandata. Anche una PEC vera può essere usata da un truffatore se la casella è stata rubata. Nel glossario
  • OTP. Il codice usa e getta che arriva per SMS o nell’app e vale pochi minuti. Non va mai detto a nessuno. Nel glossario
  • PIN e CVV. Il PIN è il codice segreto della carta. Il CVV è il codice di sicurezza della carta, di solito tre cifre sul retro. Nessuna banca li chiede per telefono o per messaggio. Nel glossario
  • Password di fabbrica. La password già impostata quando si compra l’apparecchio, spesso uguale per tutti. Nel glossario
  • ACN. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, l’ente pubblico italiano per la sicurezza informatica. Nel glossario
  • CERT-AgID. La squadra di sicurezza informatica della pubblica amministrazione, dentro l’Agenzia per l’Italia digitale. Ogni settimana pubblica il riepilogo degli attacchi che girano in Italia. Nel glossario
  • Polizia Postale. Il reparto della Polizia di Stato che si occupa dei reati su Internet. Il nome intero è Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica. Nel glossario
  • Gendarmeria. Uno dei corpi di polizia della Repubblica di San Marino. Si occupa anche dei reati informatici e delle truffe online. Nel glossario

Cosa fare, in pratica

Per le persone

  1. Non pagare multe o sanzioni partendo dai collegamenti di email, SMS o PEC. Controllare sul sito ufficiale dell'ente.
  2. Non chiamare i numeri scritti negli SMS che parlano di pagamenti sospetti.
  3. Non dare mai PIN, codici OTP o dati della carta a chi telefona.
  4. Non inoltrare nelle chat le email con minacce di bomba. Chiamare il 112.

Per le attività

  1. Chiedere al tecnico se frigoriferi, telecamere o caldaie del locale si raggiungono da Internet.
  2. Cambiare le password di fabbrica degli apparecchi collegati.
  3. Avvisare chi in ufficio legge la PEC che le finte multe arrivano anche da caselle vere.

A chi segnalarlo

  • In Italia, la Polizia Postale. Le segnalazioni si fanno sul Commissariato di P.S. Online (commissariatodips.it). La denuncia si presenta in un ufficio di Polizia o dei Carabinieri.
  • A San Marino, la Gendarmeria. A San Marino ci si rivolge alla Gendarmeria, che si occupa anche dei reati informatici e delle truffe online.
  • La propria banca, subito. Chiamare la propria banca al numero scritto sulla carta o nell’app. Mai a quello del messaggio.
  • Il 112 per un pericolo immediato. Per un pericolo immediato, per esempio una minaccia di bomba, si chiama il 112, in Italia e a San Marino.

A chi segnalare una truffa online, in Italia e a San Marino

A San Marino

Ogni pezzo di In chiaro dice anche a chi rivolgersi a San Marino. Una truffa si può denunciare alla Gendarmeria.

Per le aziende

Strategic aiuta aziende ed enti a capire cosa è raggiungibile da Internet e a prepararsi alle prime ore dopo un incidente. La pagina della divisione sicurezza spiega come lavoriamo.

Fonti

Consultate il 7 novembre 2026.

Scritto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e controllato sulle fonti citate. Come lavoriamo.

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