Un DBA esterno può vedere i nostri dati?
Per amministrare un database servono accessi ampi, e per questo si regolano per iscritto prima di cominciare: accordo di riservatezza, utenze nominative e tracciate, connessioni concordate con il vostro IT, nessuna copia dei dati fuori dall’azienda senza autorizzazione. Se i dati sono personali, il rapporto si regola anche secondo il GDPR. A fine incarico gli accessi si chiudono.
Lavorate anche su versioni che non ricevono più patch?
Sì, ed è spesso il primo lavoro da fare. Su una versione senza patch si riducono i rischi con ciò che si può ancora controllare: accessi, rete, copie, registri. Intanto si prepara l’aggiornamento o la migrazione, verificando con il produttore del gestionale su quale versione l’applicazione è certificata. L’obiettivo è uscire da quella situazione con un piano e una data.
Si può migrare senza fermare l’azienda?
Il fermo si può ridurre a una finestra breve e decisa in anticipo, non eliminare. Con la replica continua dei dati verso il nuovo sistema, il passaggio si limita al momento in cui le applicazioni si collegano alla nuova destinazione e si fanno le verifiche. Quanto sia breve dipende da edizione, piattaforma, volumi e applicazioni. Alcune tecniche di replica richiedono licenze separate: lo si dice prima.
Meglio restare sui nostri server o passare al cloud?
Dipende da costi complessivi, licenze, prestazioni e vincoli sui dati. Il cloud toglie la gestione dell’hardware, non quella del database, e cambia il modo in cui si contano le licenze. Si confrontano le alternative sugli stessi numeri: canone, licenze, rete, copie, fermo della migrazione. A volte la scelta migliore è restare, con un server nuovo.
Ci aiutate con le licenze Oracle?
Sul piano tecnico sì: si ricostruisce quali edizioni, opzioni e funzioni sono installate e usate, e si configura il database perché non usi ciò che non è coperto da licenza. Sul piano contrattuale no: interpretazione dei contratti e trattative con Oracle restano al vostro legale e al vostro referente commerciale, a cui si consegnano i dati tecnici.
Formate anche i DBA interni sull’AI?
Sì. Il corso insegna ai DBA e a chi scrive SQL a usare Claude e ChatGPT per interrogazioni, piani di esecuzione, script di patch e migrazioni. L’AI lavora in sola lettura, e ogni script si rivede e si prova prima dell’uso.
Corsi AI per DBAQuanto costa?
Dipende dal perimetro: quanti database, quali versioni ed edizioni, quanto lavoro ordinario e quali progetti. Non esiste un listino valido per tutti. Il primo colloquio non impegna. Se c’è un lavoro da fare, arriva una proposta scritta per l’analisi iniziale, di norma una o due giornate di lavoro con le persone coinvolte. Dopo l’analisi arriva la proposta per il progetto, con fasi, tempi e costi.