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STRATEGICRepubblica di San Marino

Contatti
Esempio di mappa di una notizia: un video pubblicato alle 23:40 viene ripreso da pagine locali e da una testata; accanto, la valutazione della rassegna e la posizione dell’azienda in approvazione con direzione e legale.

Comunicazione di crisi e reputazione

Comunicazione e intelligence: la reputazione di un’azienda si difende prima

Un video, un articolo, un’ondata di recensioni: la reputazione di un’azienda può cambiare in una notte. Con l’intelligence (capire che cosa si dice e chi lo dice, da fonti pubbliche) aiutiamo le organizzazioni ad accorgersi per tempo di ciò che si dice di loro, a preparare prima che cosa dire e a gestire la comunicazione di crisi con una voce sola, insieme ai loro legali.

Fonti aperte e lecite
stampa, social e canali pubblici; nessuna indagine su persone
Una voce sola
ogni messaggio deciso con direzione e legali prima di uscire
Il piano prima della crisi
ruoli, bozze e contatti pronti nel cassetto

Esempio · la notizia e le fonti della composizione non sono reali

01 · copia il link alla sezioneLa situazione

Il danno lo fanno le ore in cui nessuno se ne accorge

Quasi sempre il primo errore non è una risposta sbagliata. È non sapere che la notizia sta girando.

Un video che riguarda l’azienda comincia a girare di notte. Al mattino lo hanno già ripreso alcune pagine locali; la prima riunione è alle 10, la prima risposta pubblica nel pomeriggio. Nel frattempo altri hanno raccontato la storia al posto dell’azienda.

Il silenzio lungo viene letto come un’ammissione; una risposta affrettata, come una scusa. E spesso la crisi di reputazione è la parte visibile di altro: un attacco informatico, una vertenza, un socio in disaccordo. Per questo prima si capisce che cosa sta succedendo e chi lo sta dicendo, poi si decide come rispondere.

Esempio di linea del tempo di una crisi: senza un piano passano più di quindici ore tra la pubblicazione di un video e la prima risposta; con un piano pronto il segnale arriva subito, i fatti si verificano e la posizione viene approvata prima di uscire.

02 · copia il link alla sezioneCosa facciamo

Che cosa facciamo

Quattro linee di lavoro, che si usano da sole o insieme. Tutte partono da un accordo di riservatezza.

INTFonti aperte · Rassegna della reputazione Rassegna delle fonti aperte A cadenza concordata raccogliamo ciò che stampa, social, forum e siti di recensioni hanno pubblicato sull’azienda, sui marchi e sul settore, e lo consegniamo con una valutazione: quanto circola, chi lo dice, se serve fare qualcosa. È l’OSINT (open source intelligence): informazioni raccolte da fonti pubbliche.
INTRapporti con i media Comunicazione strategica e rapporti con i media Messaggi chiave dell’azienda, comunicati, preparazione del vertice a interviste e interventi pubblici. Lo scopo è semplice: che in ogni occasione l’azienda dica la stessa cosa, con parole che può sostenere anche fra sei mesi.
INTGestione delle crisi (crisis management) Gestione della crisi Un gruppo ristretto, che si attiva con tempi concordati per iscritto, verifica i fatti, prepara le posizioni, decide in che ordine informare dipendenti, clienti, autorità e stampa, e segue le reazioni. Prima che serva: il manuale di crisi, con ruoli e bozze per gli scenari più probabili, e un’esercitazione con la direzione.
INTReputazione online · Con i vostri legali Reputazione online e contenuti falsi Recensioni coordinate, profili che imitano l’azienda, contenuti diffamatori: si conservano le prove in modo ordinato, si segnalano alle piattaforme con gli strumenti previsti dal Digital Services Act e, dove serve un’azione legale, si lavora con i legali dell’azienda. Per i dirigenti più esposti, con il loro consenso, si verifica quali informazioni personali sono pubbliche senza motivo e come ridurle. Per una notizia superata che esce ancora cercando il nome di una persona, per esempio su un procedimento chiuso, c’è una pagina dedicata: diritto all’oblio.
Esempio di rassegna della reputazione: contenuti pubblici sull’azienda raggruppati per fonte, ciascuno con rilevanza e stato, e una sintesi preparata dall’assistente AI e verificata da una persona.
Esempio · contenuti e fonti della composizione non sono reali

03 · copia il link alla sezioneIntelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale legge molto. Decide una persona.

Nella rassegna delle fonti aperte l’intelligenza artificiale serve dove il lavoro è ripetitivo: raggruppare contenuti simili, riassumerli, segnalare quelli che cambiano tono, tradurre ciò che esce in altre lingue. La valutazione, e ogni parola che l’azienda dirà in pubblico, restano a una persona.

C’è poi un uso meno visibile e molto pratico: la memoria dell’azienda. Comunicati approvati, risposte già date alla stampa, posizioni prese negli anni, ognuna con la sua data. Con un Company Brain chi deve rispondere in fretta ritrova con una domanda ciò che l’azienda ha già detto, con la fonte accanto, e non si contraddice.

  • lettura assistita delle fonti aperte, sempre verificata da una persona;
  • archivio delle posizioni pubbliche, consultabile con fonte e data;
  • bozze di risposta costruite solo su posizioni già approvate;
  • nessun testo pubblicato senza il via libera di chi ne risponde.
Esempio di Company Brain per la comunicazione: alla domanda su che cosa l’azienda ha già detto di un tema, l’assistente risponde citando un comunicato, una risposta alla stampa e una nota interna approvata, con le date; la bozza resta da approvare.

04 · copia il link alla sezioneIl metodo

Dalla fotografia al piano pronto

Ogni passo si chiude con qualcosa che resta all’azienda.

Colloquio riservato

Si parte da ciò che sta succedendo, o da ciò che si vuole prevenire. Prima di entrare nel merito, un accordo di riservatezza.

Fotografia della reputazione

Che cosa si dice oggi dell’azienda, dove e da parte di chi. Quali punti deboli potrebbero diventare una notizia.

Piano di crisi

Chi decide, chi parla, chi si avvisa e in che ordine. Bozze per gli scenari più probabili, approvate prima. Un’esercitazione con la direzione.

Rassegna e revisione

Resoconti a cadenza concordata e piano aggiornato quando cambiano persone, prodotti o mercati.

Formati di ingaggio

FormatoChe cosa riceve l’aziendaQuando serve
Analisi reputazionaleFotografia di ciò che circola, punti deboli, priorità, sintesi per la direzionePrima di un annuncio, di un’operazione, di un nuovo mercato
Rassegna periodicaResoconti a cadenza concordata su ciò che si dice dell’azienda, piano di crisi aggiornato, condizioni scritte nel contrattoAziende ed enti molto esposti al giudizio pubblico
Intervento in crisiGruppo ristretto con tempi di attivazione concordati per iscritto, posizioni e calendario delle comunicazioniQuando una notizia è già in corso
Che cosa resta all’azienda
Il manuale di crisi, l’archivio delle posizioni approvate, i resoconti della rassegna.
Come si arriva a una proposta?
Nessun prezzo pubblico. Il primo colloquio non impegna. Se c’è un lavoro da fare, arriva una proposta scritta per l’analisi iniziale, di norma una o due giornate di lavoro con le persone coinvolte. Dopo l’analisi arriva la proposta per il progetto, con fasi, tempi e costi.

05 · copia il link alla sezioneRiferimento

Le prime ore di una crisi reputazionale

Cinque regole che valgono per ogni organizzazione, prima ancora di chiamare qualcuno.

Aggiornato il 16 settembre 2026

  1. Verificare prima di parlare. Che cosa è successo davvero, chi lo sta dicendo, dove, con quale seguito.
  2. Una voce sola. Una persona parla a nome dell’azienda; gli altri non rispondono dai propri profili.
  3. Una prima posizione, anche breve. Che cosa si sa, che cosa si sta verificando, quando arriverà un aggiornamento.
  4. Conservare, non cancellare. Schermate con data e indirizzo, copie dei contenuti; nessun contrattacco agli autori.
  5. Guardare dietro la notizia. Se la crisi nasce da un attacco informatico, da una vertenza o da un conflitto tra soci, la risposta cambia.

Chi va informato, e con quali regole

Una crisi di reputazione porta spesso con sé obblighi precisi. I principali, in Italia e nell’Unione europea:

Se la crisi riguarda…Che cosa prevede la normaRiferimento
una violazione di dati personaliNotifica all’autorità di controllo senza ingiustificato ritardo e, ove possibile, entro 72 ore; comunicazione alle persone interessate quando il rischio per loro è elevato.GDPR, Reg. (UE) 2016/679, artt. 33 e 34
un attacco informatico grave in un’azienda soggetta alla NIS2Primo avviso al CSIRT Italia, la squadra nazionale di risposta, entro 24 ore da quando l’incidente è noto, notifica entro 72 ore.D.Lgs. 138/2024, art. 25 · NIS2 in chiaro
una società quotataLe informazioni privilegiate che la riguardano vanno comunicate al pubblico quanto prima, salvo i casi di ritardo previsti.Reg. (UE) 596/2014 (MAR), art. 17
contenuti illegali su una piattaformaOgni servizio che ospita contenuti deve offrire un meccanismo con cui chiunque può segnalarli.Reg. (UE) 2022/2065 (Digital Services Act), art. 16
recensioni falseInviarle o farle inviare per promuovere prodotti è una pratica commerciale sempre ingannevole.Codice del consumo (D.Lgs. 206/2005), art. 23, lett. bb-quater), inserita dal D.Lgs. 26/2023
verifiche su personeEseguire investigazioni o raccogliere informazioni per conto di privati richiede la licenza del prefetto.R.D. 773/1931 (TULPS), art. 134

Riquadro informativo, non costituisce parere legale. Per le imprese sammarinesi il quadro è diverso: va valutato caso per caso; per i dati personali a San Marino vale la Legge 21 dicembre 2018, n. 171.

Fonti (consultate il 16 settembre 2026)

06 · copia il link alla sezionePrincipi

Cosa non facciamo

Il metodo è semplice: fonti pubbliche e lecite, accordo di riservatezza, gruppo di lavoro ristretto.

  • Non scriviamo, non compriamo e non facciamo scrivere recensioni. In Italia sono una pratica commerciale vietata.
  • Non creiamo profili falsi e non usiamo identità altrui, nemmeno per «ascoltare».
  • Non facciamo indagini su persone e non sorvegliamo nessuno. In Italia le investigazioni per conto di privati spettano a chi ha la licenza prevista dal TULPS.
  • Non promettiamo di far sparire una notizia vera. Una notizia vera e ancora attuale resta: si può rispondere, precisare, dare contesto. Una notizia superata dai fatti, per esempio su un procedimento archiviato o chiuso con un’assoluzione, si può chiedere di aggiornarla e di non mostrarla più cercando il nome della persona (come funziona il diritto all’oblio). In ogni caso nessuno può garantirne l’esito.
  • Non attacchiamo concorrenti né autori di critiche.
  • Non raccontiamo i casi che ci vengono affidati. Restano all’organizzazione; un caso anonimo si pubblica solo con il suo consenso scritto.
In una crisi la prima domanda non è che cosa dire. È che cosa sappiamo davvero.

07 · copia il link alla sezioneDomande frequenti

Domande frequenti sulla comunicazione di crisi

Che cos’è la comunicazione di crisi, in pratica?
È l’insieme delle decisioni su che cosa dire, a chi, quando e con quale voce, mentre una notizia sull’azienda è in corso. In pratica: verificare i fatti, scegliere chi parla, preparare una prima posizione, informare nell’ordine giusto dipendenti, clienti, autorità e stampa, seguire le reazioni. Funziona meglio se ruoli e bozze sono stati preparati prima, in un manuale di crisi provato con la direzione.
In quanto tempo potete intervenire?
Con un piano di crisi già concordato, i tempi di attivazione sono scritti nel contratto e il gruppo di lavoro conosce già l’azienda. Senza un accordo in essere, dipende dalla disponibilità del momento e da quanto serve per capire la situazione. Per questo conviene preparare il piano quando non c’è nessuna crisi.
Potete far rimuovere un articolo o una recensione?
Una notizia vera e ancora attuale, no: si può rispondere, precisare, chiedere una rettifica se ci sono errori. Una notizia superata dai fatti, per esempio su un procedimento archiviato o chiuso con un’assoluzione, di solito resta nell’archivio del giornale, ma si può chiedere che venga aggiornata con l’esito e che non compaia più cercando il nome della persona. I contenuti illeciti, per esempio diffamatori, falsi o che violano i dati personali, si possono segnalare alla piattaforma con gli strumenti previsti dal Digital Services Act e, con i vostri legali, se ne può chiedere la rimozione o la deindicizzazione. L’esito non dipende da noi e nessuno lo può garantire.
L’analisi delle fonti aperte (OSINT) è legale?
Leggere ciò che è pubblicato su un’azienda, sui suoi marchi e sul suo settore è lecito, nel rispetto delle regole sui dati personali. Diverso è indagare su persone: in Italia eseguire investigazioni o raccogliere informazioni per conto di privati richiede la licenza del prefetto prevista dall’art. 134 del TULPS. Il nostro lavoro riguarda l’organizzazione cliente e ciò che è pubblico; le attività che richiedono una licenza non rientrano nei nostri incarichi.
Chi vede le informazioni che vi diamo?
Un gruppo di lavoro ristretto, indicato per nome all’azienda, dopo la firma di un accordo di riservatezza. Destinatari dei resoconti, canali di trasmissione e durata della conservazione si stabiliscono per iscritto all’inizio. Alla fine dell’incarico i materiali si restituiscono o si cancellano, come concordato.
Come usate l’intelligenza artificiale in questo lavoro?
Per leggere e riassumere grandi quantità di contenuti pubblici e per ritrovare le posizioni già approvate dall’azienda, con la fonte e la data. Ogni valutazione e ogni testo destinato al pubblico passano da una persona e da chi ne risponde in azienda. Le informazioni riservate si trattano solo con strumenti e fornitori concordati per iscritto.

Notizie superate e diritto all’oblio

08 · copia il link alla sezioneOsservatorio

Dall’Osservatorio: reputazione e intelligence

Guide e analisi della Redazione Strategic su crisi, reputazione e fonti aperte.

Tutti gli articoli di reputazione e intelligence

Le parti essenziali di questa pagina si stampano in una sintesi di poche pagine, senza immagini e senza gli inviti al contatto.

09 · copia il link alla sezioneContatto

Sta circolando qualcosa, o volete prepararvi prima?

Qualche riga: che cosa succede o che cosa vi preoccupa, chi parla oggi a nome dell’azienda, eventuali scadenze. Rispondiamo per email, di norma entro due giorni lavorativi.

Se la notizia sta già circolando, scegliete «È urgente» nel secondo passo: la richiesta arriva segnalata. Il modulo non è un canale d’emergenza.

Su WhatsApp risponde un assistente AI di Strategic. Non va usato per informazioni riservate.

La vostra richiestaINTComunicazione e intelligence

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