Che cos’è la comunicazione di crisi, in pratica?
È l’insieme delle decisioni su che cosa dire, a chi, quando e con quale voce, mentre una notizia sull’azienda è in corso. In pratica: verificare i fatti, scegliere chi parla, preparare una prima posizione, informare nell’ordine giusto dipendenti, clienti, autorità e stampa, seguire le reazioni. Funziona meglio se ruoli e bozze sono stati preparati prima, in un manuale di crisi provato con la direzione.
In quanto tempo potete intervenire?
Con un piano di crisi già concordato, i tempi di attivazione sono scritti nel contratto e il gruppo di lavoro conosce già l’azienda. Senza un accordo in essere, dipende dalla disponibilità del momento e da quanto serve per capire la situazione. Per questo conviene preparare il piano quando non c’è nessuna crisi.
Potete far rimuovere un articolo o una recensione?
Una notizia vera e ancora attuale, no: si può rispondere, precisare, chiedere una rettifica se ci sono errori. Una notizia superata dai fatti, per esempio su un procedimento archiviato o chiuso con un’assoluzione, di solito resta nell’archivio del giornale, ma si può chiedere che venga aggiornata con l’esito e che non compaia più cercando il nome della persona. I contenuti illeciti, per esempio diffamatori, falsi o che violano i dati personali, si possono segnalare alla piattaforma con gli strumenti previsti dal Digital Services Act e, con i vostri legali, se ne può chiedere la rimozione o la deindicizzazione. L’esito non dipende da noi e nessuno lo può garantire.
L’analisi delle fonti aperte (OSINT) è legale?
Leggere ciò che è pubblicato su un’azienda, sui suoi marchi e sul suo settore è lecito, nel rispetto delle regole sui dati personali. Diverso è indagare su persone: in Italia eseguire investigazioni o raccogliere informazioni per conto di privati richiede la licenza del prefetto prevista dall’art. 134 del TULPS. Il nostro lavoro riguarda l’organizzazione cliente e ciò che è pubblico; le attività che richiedono una licenza non rientrano nei nostri incarichi.
Chi vede le informazioni che vi diamo?
Un gruppo di lavoro ristretto, indicato per nome all’azienda, dopo la firma di un accordo di riservatezza. Destinatari dei resoconti, canali di trasmissione e durata della conservazione si stabiliscono per iscritto all’inizio. Alla fine dell’incarico i materiali si restituiscono o si cancellano, come concordato.
Come usate l’intelligenza artificiale in questo lavoro?
Per leggere e riassumere grandi quantità di contenuti pubblici e per ritrovare le posizioni già approvate dall’azienda, con la fonte e la data. Ogni valutazione e ogni testo destinato al pubblico passano da una persona e da chi ne risponde in azienda. Le informazioni riservate si trattano solo con strumenti e fornitori concordati per iscritto.