Al contenuto

STRATEGICRepubblica di San Marino

Contatti

Seconda opinione su progetti e fornitori AI

Seconda opinione su progetti e fornitori di intelligenza artificiale, prima di firmare

La demo ha convinto, il preventivo è sul tavolo e il fornitore chiede di firmare. Prima di impegnare l’azienda per anni, leggiamo proposta, architettura e contratto con occhi tecnici: dove vanno i dati, quanto costerà nel tempo, come se ne esce. In questo servizio non proponiamo prodotti nostri.

Esempio di seconda opinione: il contratto di un assistente AI annotato a margine su quattro voci, dati nell’Unione europea chiari, uso per l’addestramento e registri da chiarire, restituzione dei dati da rinegoziare; accanto la sintesi per la direzione e i passi prima della firma.
Esempio · contratto e fornitore della composizione non sono reali
Chi legge non vende
nessun interesse nella proposta che si valuta
Tecnica e contratto insieme
letti accanto al legale dell’azienda
Un documento scritto
le voci da chiarire prima della firma

01 · copia il link alla sezioneLa situazione

La demo convince. Il contratto, di solito, non lo legge nessuno.

Una proposta di intelligenza artificiale si valuta in due parti: quello che si vede nella demo e quello che c’è scritto nelle clausole.

La presentazione è andata bene. L’assistente ha risposto a ogni domanda, lo schermo era elegante, il fornitore ha fretta di partire. Sul tavolo restano un preventivo, un contratto di servizio e un allegato sul trattamento dei dati che l’ufficio acquisti deve approvare entro la settimana.

La demo gira su documenti scelti con cura; in azienda sono tanti, vecchi e in più versioni. Il prezzo del primo anno è chiaro, quello del terzo dipende dall’uso. E quasi nessuno chiede come si esce.

Accorgersene dopo costa caro: dati dei clienti trattati in un Paese che nessuno aveva previsto, bollette che crescono con l’uso, un sistema che non si può spostare. Prima della firma queste domande si fanno con una mail al fornitore; dopo, diventano una trattativa.

Una demo di assistente AI che risponde bene su documenti preparati dal fornitore, accanto a un contratto con allegati e listino a consumo che nessuno ha letto, un preventivo senza voce per l’uscita e una mail che chiede di firmare entro venerdì.

02 · copia il link alla sezionePrima della firma

Le tre domande da fare prima di firmare

Tre domande semplici, da fare a qualunque fornitore. Le risposte dicono già molto.

AIDomanda 1 Chi vi consiglia guadagna anche dalla vendita? Se chi consiglia la soluzione è anche chi la vende e la realizza, il consiglio non è neutrale. Non è per forza un male, ma va saputo: la proposta si confronta almeno con un’alternativa, sugli stessi criteri.
AIDomanda 2 Come se ne esce? Dati, documenti caricati, configurazioni, istruzioni date al modello: che cosa torna all’azienda, in quale formato, in quanto tempo e a che costo. Se la risposta è vaga, il costo dell’uscita è già nascosto nel prezzo.
AIDomanda 3 Dove vanno i dati, e chi li usa? In quali Paesi vengono trattati, per quanto tempo restano conservati, se possono servire ad addestrare i modelli del fornitore, cioè a migliorarli con i contenuti dell’azienda. Deve essere scritto nel contratto, non detto in riunione.

03 · copia il link alla sezioneCosa facciamo

Che cosa guardiamo

Sei parti della stessa decisione. Per ciascuna, che cosa dice la proposta e che cosa manca.

AI La proposta Che cosa fa davvero il sistema, che cosa è incluso e che cosa no, che cosa deve fare l’azienda da parte sua. Le promesse generiche diventano domande precise.
AI L’architettura Da dove il sistema legge i dati, come si collega a gestionale, archivi e posta, quale modello usa e se si può sostituire. I punti deboli spiegati in parole semplici.
AI Il contratto e i dati Chi tratta i dati e con quale ruolo, dove si trovano i server, per quanto si conservano le informazioni, se servono all’addestramento, quali altri fornitori intervengono.
AI I costi nel tempo Licenze, consumo dei modelli, integrazioni, assistenza, ore delle persone interne. Si ricostruisce quanto può costare negli anni, non solo nel primo, con le ipotesi scritte.
AI

L’uscita

Formato dei dati restituiti, tempi, costi e assistenza nel passaggio a un altro fornitore o a un sistema interno. Nell’Unione europea il Data Act fissa regole minime per i servizi in cloud. Le regole che contano
AI La sicurezza Permessi, registri degli accessi, difese contro le istruzioni nascoste nei documenti (la cosiddetta prompt injection), gestione degli incidenti. E che cosa coprono davvero le garanzie che il fornitore dichiara.

04 · copia il link alla sezioneRegola di trasparenza

In questo servizio non proponiamo prodotti nostri

Strategic sviluppa e distribuisce anche software con intelligenza artificiale (DIREKTA, Kristina Reply, Autochatter). Per questo, qui la regola è scritta:

  • Si valuta la proposta del fornitore che l’azienda sta considerando, non la si sostituisce con una nostra;

  • se l’azienda chiede espressamente delle alternative e tra queste c’è uno strumento di Strategic, lo indichiamo come tale e lo confrontiamo con gli altri sugli stessi criteri;

  • se la conclusione è che la proposta va bene così, il documento lo dice.

Negli altri servizi di intelligenza artificiale vale la regola generale: quando tra le opzioni c’è un nostro prodotto, lo dichiariamo e lo confrontiamo con le alternative. Aggiornato il 16 settembre 2026.

Come usiamo l’intelligenza artificiale

05 · copia il link alla sezioneIl metodo

Come si lavora: dalla proposta ricevuta al documento per chi decide

Ogni passo risponde a una domanda pratica: che cosa serve, chi se ne occupa, che cosa resta in mano all’azienda.

Esempio del documento di seconda opinione: copertina riservata con l’indice, tabella delle voci da chiarire prima della firma con lo stato di ciascuna e sintesi per la direzione con domande al fornitore, modifiche per il legale e ipotesi di costo.
Esempio · documento e fornitore non sono reali

Colloquio di inquadramento

Si chiarisce che cosa c’è da leggere, entro quando serve una risposta e chi prenderà la decisione.

Lettura dei documenti

Proposta, contratto, condizioni sul trattamento dei dati, documentazione tecnica. La lettura coinvolge sviluppo, database e sicurezza; le clausole si esaminano insieme al legale dell’azienda.

Domande al fornitore

I punti oscuri diventano domande scritte. Con il consenso dell’azienda si discutono anche in un incontro con il fornitore. Una domanda senza risposta è già un’informazione.

Documento e incontro di restituzione

Un documento scritto con le voci da chiarire prima della firma, le modifiche da chiedere al fornitore e una sintesi per la direzione. Si presenta in un incontro con chi decide.

Dopo la decisione

Se l’azienda firma, si può verificare l’avvio sui criteri messi per iscritto: dati, collaudo, costi. Se non firma, il documento resta come base per il confronto con un altro fornitore.

Tempi
Si concordano sulla scadenza della firma. Nel colloquio si verifica se sono compatibili con la quantità di documenti da leggere; se non lo sono, lo diciamo subito.
Costi
Dipendono da quanti documenti ci sono e da quanti sistemi tocca il progetto. Il primo colloquio non impegna. Se c’è un lavoro da fare, arriva una proposta scritta per l’analisi iniziale, di norma una o due giornate di lavoro con le persone coinvolte. Dopo l’analisi arriva la proposta per il progetto, con fasi, tempi e costi.
Che cosa resta all’azienda
Il documento con le voci da chiarire e le modifiche proposte; la sintesi per la direzione, da allegare alla decisione; l’elenco delle domande scritte al fornitore, con le risposte ricevute; le ipotesi di costo negli anni, con i calcoli.

06 · copia il link alla sezioneRiquadro di riferimento

Le regole che contano in un contratto di intelligenza artificiale

Aggiornato il 16 settembre 2026

Un contratto con un fornitore di intelligenza artificiale tocca norme diverse. Questa tabella dice, in breve, che cosa prevedono e dove guardare nel contratto.

NormaChe cosa prevede, in breveChe cosa vuol dire per voi: dove guardare nel contratto
GDPR, Reg. (UE) 2016/679, art. 28 — nell’Unione europeaSe il fornitore tratta dati personali per conto dell’azienda serve un contratto che stabilisca, tra l’altro: istruzioni documentate, riservatezza, sicurezza, regole per gli altri fornitori coinvolti, cancellazione o restituzione dei dati alla fine del servizio, informazioni per le verificheAllegato sul trattamento dei dati, elenco dei subfornitori, che cosa succede ai dati alla fine
GDPR, trasferimenti fuori dall’Europa (artt. 44-49)I dati personali possono uscire dallo Spazio economico europeo solo alle condizioni previsteDove si trovano server e assistenza, su quale base avvengono eventuali trasferimenti
Data Act, Reg. (UE) 2023/2854, artt. 23-25, 29 e 31 — applicabile dal 12 settembre 2025Per i servizi di trattamento dei dati, cloud e software in abbonamento compresi, il contratto deve permettere di cambiare fornitore: preavviso non superiore a due mesi, periodo di transizione di norma entro 30 giorni, dati esportabili. Dal 12 gennaio 2027 il fornitore non può più far pagare il cambio. Alcuni obblighi non valgono per servizi costruiti su misura o forniti in prova (art. 31)Clausola di recesso e di uscita, formato dei dati, tempi, costi, assistenza nel passaggio
AI Act, Reg. (UE) 2024/1689, art. 26, con il calendario del Reg. (UE) 2026/1744Chi usa un sistema ad alto rischio deve, tra l’altro, seguirne le istruzioni d’uso, affidarne la sorveglianza a persone competenti e conservare i log generati per almeno sei mesi, salvo norme diverse. Per i sistemi dell’allegato III (per esempio la selezione del personale) dal 2 dicembre 2027Istruzioni d’uso, accesso ai log, informazioni per chi sorveglia il sistema
AI Act, art. 25Chi mette il proprio nome o marchio su un sistema ad alto rischio, lo modifica in modo sostanziale o ne cambia la finalità rendendolo ad alto rischio assume gli obblighi del fornitoreChi fa che cosa: personalizzazioni, marchio, finalità d’uso
D.Lgs. 138/2024 (la NIS2 in Italia), per le aziende soggette alla NIS2Tra le misure di sicurezza c’è il controllo dei fornitoriIl fornitore AI rientra nella valutazione dei fornitori
Legge 21 dicembre 2018, n. 171 — a San MarinoProtezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personaliNorma di riferimento per le organizzazioni sammarinesi

Riquadro informativo, non costituisce parere legale: le clausole si valutano con il legale dell’azienda. Per le imprese sammarinesi il quadro è diverso: va valutato caso per caso.

Fonti (consultate il 16 settembre 2026)

07 · copia il link alla sezioneSe il progetto va avanti

Dopo la seconda opinione

Una seconda opinione chiude una decisione, ma spesso ne apre altre. Se il progetto parte, le stesse domande tornano in forma di lavoro: collegare il sistema ai dati senza esporli, metterlo in sicurezza, preparare chi lo userà.

La regola sui nostri prodotti vale anche qui: se dopo la seconda opinione l’azienda chiede a Strategic di realizzare il progetto, il documento consegnato non cambia.

Esempio di Company Brain: una risposta con le fonti citate e i permessi applicati.

08 · copia il link alla sezionePrincipi

Cosa non facciamo

  • Non diamo pareri legali. Le clausole si esaminano con il legale dell’azienda, che firma le valutazioni giuridiche.
  • Le alternative di Strategic compaiono solo se l’azienda le chiede, dichiarate come tali.
  • Non rilasciamo bollini di approvazione. Il documento descrive rischi e domande aperte: la decisione resta a chi dirige.
  • Non valutiamo una demo senza documenti. Senza proposta e contratto, una seconda opinione dice troppo poco.
  • Non promettiamo risparmi. A volte la conclusione è che la proposta va bene così, e lo scriviamo.
Una buona demo dimostra che il sistema può funzionare. Il contratto dice che cosa succede quando non funziona.

09 · copia il link alla sezioneDomande frequenti

Domande frequenti sulla seconda opinione

Che cos’è una seconda opinione su un fornitore di intelligenza artificiale?
È una lettura tecnica di proposta, architettura e contratto fatta prima della firma da chi non ha interesse nella vendita. Verifica dove vanno i dati, se possono servire ad addestrare modelli, quanto costerà il sistema negli anni, come se ne esce e come è protetto. Il risultato è un documento scritto con le voci da chiarire, le modifiche da chiedere e una sintesi per la direzione.
In che cosa è diversa da un parere legale?
Il legale valuta se le clausole sono valide e tutelano l’azienda. La seconda opinione verifica se quello che il contratto descrive corrisponde a come il sistema funziona davvero: dove passano i dati, che cosa conserva il fornitore, che cosa si può esportare e in quale formato. Le due letture si completano, e per questo lavoriamo insieme al legale dell’azienda, senza sostituirlo.
Quali documenti servono?
Di solito la proposta tecnica ed economica, il contratto o le condizioni generali, l’allegato sul trattamento dei dati personali, i livelli di servizio e l’eventuale documentazione tecnica. Se mancano, chiederli al fornitore è già il primo passo: un fornitore serio li mette a disposizione prima della firma. I documenti si inviano dopo il primo contatto, attraverso il canale concordato, non con il modulo del sito.
Quanto tempo serve?
Dipende dalla quantità di documenti e dal numero di sistemi coinvolti, e si concorda partendo dalla data in cui va presa la decisione. Nel colloquio di inquadramento verifichiamo se quella data è compatibile con una lettura seria. Se non lo è, lo diciamo subito, e l’azienda può chiedere al fornitore più tempo oppure limitare la lettura alle voci più importanti.
Quanto costa una seconda opinione?
Non pubblichiamo listini. Il costo dipende da quanti documenti vanno letti, da quanti sistemi tocca il progetto e da quanti incontri servono con il fornitore. Dopo il colloquio di inquadramento inviamo una proposta scritta con costo, tempi, incluso ed escluso, così l’azienda sa quanto spende prima di cominciare.
Il fornitore può usare i nostri dati per addestrare i suoi modelli?
Dipende dalle condizioni del servizio, che spesso cambiano tra versioni per consumatori e versioni per aziende e possono cambiare nel tempo. Va verificato nel contratto e negli allegati sul trattamento dei dati: se i contenuti possono servire a migliorare i modelli, per quanto tempo vengono conservati, chi può accedervi. Se il testo non è chiaro, la risposta va chiesta per iscritto prima della firma.

10 · copia il link alla sezioneOsservatorio

Dall’Osservatorio: intelligenza artificiale

Analisi e guide della Redazione Strategic.

Tutti gli articoli sull’intelligenza artificiale

Le parti essenziali di questa pagina si stampano in un fascicolo di poche pagine, senza immagini e senza gli inviti al contatto.

11 · copia il link alla sezioneContatto

Una proposta sul tavolo? Fatecela leggere prima della firma

Qualche riga: che cosa propone il fornitore, entro quando va presa la decisione, chi decide. Rispondiamo per email, di norma entro due giorni lavorativi.

Nel modulo non vanno inseriti contratti, offerte o dati riservati: i documenti si inviano dopo il primo contatto, attraverso un canale concordato.

Su WhatsApp risponde un assistente AI di Strategic.

La vostra richiestaAISeconda opinione su un progetto o un fornitore AI

1Quali di queste domande vi fate? una o più
2In che fase siete?

Si apre il modulo di contatto con queste scelte già fatte: restano due righe sulla situazione e i recapiti.