Al contenuto

STRATEGICRepubblica di San Marino

Contatti
Esempio di piano di risanamento: fotografia dei conti fatta, previsione di cassa a breve aggiornata, proposta alle banche in corso, scelta dello strumento da decidere con legali e commercialista, esecuzione dopo; cassa sotto la soglia per alcune settimane; al tavolo direzione, commercialista, legale, attestatore indipendente e banche; accordo di riservatezza firmato.

Ristrutturazione e rilancio d’impresa

Ristrutturazione aziendale: rimettere l’impresa in equilibrio, con un piano che regge

La cassa non copre più le scadenze, la banca chiede garanzie, i fornitori vogliono essere pagati prima. Finché banche e fornitori rispondono, le strade aperte sono ancora molte. Ricostruiamo i numeri veri, scriviamo un piano che regge e lo portiamo a banche e creditori insieme ai legali e ai commercialisti dell’azienda. Poi restiamo accanto alla direzione mentre si esegue.

Riservatezza
anche verso banche e dipendenti, finché serve
Dentro l’azienda
non un documento consegnato e basta
Con i professionisti dell’azienda
legali, commercialisti e attestatore indipendente

Esempio · non descrive un’impresa reale

01 · copia il link alla sezioneLa situazione

Il primo segnale di crisi non è mai il bilancio

Il bilancio racconta l’anno passato. Cassa, banche e fornitori raccontano i prossimi mesi, e parlano prima.

Per la legge italiana un’impresa è in crisi quando è probabile che diventi insolvente, e lo si vede da un dato preciso: la cassa prevista non basta a pagare i debiti dei dodici mesi successivi. Un bilancio in utile non basta a escluderlo.

I primi segnali sono comportamenti, non numeri: il fornitore storico che chiede un anticipo «solo per questo ordine», la banca che al rinnovo del fido vuole una garanzia in più, i clienti che pagano ogni mese un po’ più tardi, i pagamenti decisi in base a chi insiste di più.

Aspettare che i numeri lo confermino ha un costo: ogni mese che passa chiude una porta. Finché banche e fornitori sono disposti a parlare si lavora con strumenti leggeri e riservati. Quando arrivano i decreti ingiuntivi, restano strade più lente, più pubbliche e più costose.

I segnali d’allarme indicati dalla legge sono quattro, riassunti qui sotto. Fonti: D.Lgs. 14/2019 (Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), art. 2, comma 1, lett. a), art. 3, comma 4, e art. 25-novies; codice civile, art. 2086, secondo comma. Testo vigente consultato su Normattiva il 16 settembre 2026.

Scenario tipico

Un’azienda meccanica ha un cliente principale che da qualche mese ordina meno. Il fatturato dell’anno tiene, il bilancio è ancora in utile. Ma gli incassi slittano, al rinnovo del fido la banca chiede una garanzia personale dei soci e il fornitore dell’acciaio passa al pagamento anticipato. In amministrazione si decide ogni settimana chi pagare per primo.

Scenario tipico lungo un anno: a febbraio i clienti pagano più tardi, ad aprile il fornitore chiede un anticipo, a giugno la banca vuole una garanzia in più, a settembre salta una rata di contributi, a novembre si paga chi insiste di più; il bilancio arriva l’anno dopo, ancora in utile. Più si aspetta, più le strade si restringono.

STR

Stipendi

Retribuzioni scadute da almeno trenta giorni per oltre la metà del totale mensile.

STR

Fornitori

Debiti scaduti da almeno novanta giorni, superiori a quelli non ancora scaduti.

STR

Banche

Debiti scaduti da più di sessanta giorni, o fido superato da almeno sessanta giorni, per almeno il 5% di quanto dovuto a banche e finanziarie.

STR

Enti pubblici

Debiti con INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate o Agenzia delle Entrate-Riscossione oltre le soglie che li obbligano a segnalarlo all’impresa.

02 · copia il link alla sezioneCosa facciamo

Dalla fotografia al rilancio

Quattro lavori, da affidare insieme o uno alla volta. Il nostro lavoro non è raccontare visione: è ricostruire fattibilità.

Esempio di previsione di cassa settimana per settimana, senza valori, con le settimane sotto la soglia e la trattativa con le banche in corso. STRDiagnosi · Business plan La fotografia vera Conti, debiti per scadenza, margini per prodotto e per cliente, contratti che pesano. Il risultato è una diagnosi scritta: dove l’azienda perde, quanta cassa serve e per quando, quali strade restano aperte. Accanto, una previsione di cassa a breve, aggiornata con regolarità, che diventa lo strumento di lavoro di tutti.
Esempio di trattativa con i creditori: due banche aderiscono, società di leasing e fornitore principale in trattativa, altri fornitori da incontrare; i crediti che hanno aderito sono sotto la soglia del 60% richiesta per un accordo di ristrutturazione; piano e previsione di cassa pronti, attestazione in preparazione, garanzie da discutere; convenzione di moratoria valida anche per chi non firma con il 75% dei crediti della categoria. STRRistrutturazione finanziaria · Accordi bancari Il debito rinegoziato Banche, società di leasing, fornitori strategici. Si prepara la proposta, si portano i documenti che chiedono (piano, previsione di cassa, garanzie) e si segue la trattativa fino all’accordo. Rate riscadenzate, moratorie, piani di rientro scritti perché si possano rispettare davvero.
STRCodice della crisi · Composizione negoziata

Lo strumento giusto al momento giusto

Piano attestato, composizione negoziata, accordi con i creditori, concordato: la scelta dipende da quanto margine resta con i creditori, non solo da quanto sono negativi i numeri. Si decide con i legali e i commercialisti dell’azienda, che firmano e depositano gli atti. Gli strumenti della crisi
STRRilancio (turnaround) Il rilancio eseguito Non scriviamo un piano e ce ne andiamo. Si resta accanto alla direzione mentre si esegue: costi, prezzi, clienti, organizzazione, rapporti con banche e fornitori. Gli indicatori si concordano all’inizio e si verificano con regolarità, per il tempo necessario.

03 · copia il link alla sezioneRiquadro di riferimento

Gli strumenti della crisi, dal più leggero al più pesante

Aggiornato il 16 settembre 2026, sul testo vigente del D.Lgs. 14/2019 comprese le modifiche del D.Lgs. 136/2024

Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza offre più strumenti. Cambiano per quanto intervengono il tribunale e i creditori, e per quanto la situazione diventa pubblica. La domanda utile non è «quanto è messa male l’azienda», ma «chi sta ancora rispondendo»: prima ci si muove, più strumenti leggeri restano disponibili.

Scala degli strumenti della crisi d’impresa dal più leggero al più pesante: 1 piano attestato di risanamento, nessun tribunale, riservato; 2 composizione negoziata, con un esperto indipendente, tribunale solo per le misure protettive, riservata; 3 accordi di ristrutturazione dei debiti, almeno il 60% dei crediti e omologazione del tribunale, pubblici; 4 PRO e concordato in continuità, davanti al tribunale con il voto dei creditori divisi in classi, pubblici; 5 concordato semplificato per la liquidazione, solo dopo una composizione negoziata senza accordo, pubblico, porta alla cessione dei beni.

Gli strumenti, in parole semplici

StrumentoIn parole sempliciTribunaleRiservatezzaRiferimento
Piano attestato di risanamentoL’impresa scrive un piano, un professionista indipendente ne attesta dati e fattibilità, i creditori principali aderiscono. Pagamenti e garanzie previsti dal piano sono protetti dall’azione revocatoria.NoRiservato: la pubblicazione nel registro delle imprese avviene solo se l’impresa la chiedeartt. 56 e 166, c. 3, lett. d)
Composizione negoziataPercorso volontario con un esperto indipendente, chiesto tramite la piattaforma telematica delle Camere di commercio, per trattare con i creditori. L’impresa continua a gestire l’azienda. L’incarico dura fino a 180 giorni, che in alcuni casi possono diventare fino a 360.Solo per le misure protettive e per alcune autorizzazioniRiservata; se si chiedono misure protettive, l’istanza è pubblicata nel registro delle impreseartt. 12-25-undecies (in particolare 17, 18, 21)
Accordi di ristrutturazione dei debitiAccordo con creditori che rappresentano almeno il 60% dei crediti (la metà negli accordi agevolati), reso efficace dal tribunale con l’omologazione. Chi non aderisce va pagato per intero, entro 120 giorni.Sì, per l’omologazionePubblici: la domanda è iscritta nel registro delle impreseartt. 57, 60 e 40
Piano di ristrutturazione soggetto a omologazione (PRO) e concordato preventivo in continuitàProcedure davanti al tribunale in cui i creditori, divisi in classi, votano la proposta. L’obiettivo è continuare l’attività. Nel PRO la proposta deve essere approvata da tutte le classi.SìPubbliciartt. 64-bis e 84 e seguenti
Concordato semplificato per la liquidazione del patrimonioPossibile solo dopo una composizione negoziata conclusa senza accordo, entro 60 giorni dalla relazione finale dell’esperto. Porta alla cessione dei beni, non al rilancio.SìPubblicoart. 25-sexies

Accanto agli accordi. La convenzione di moratoria sospende o dilaziona i debiti verso una categoria di creditori, per esempio le banche, e vale anche per chi non firma se i creditori che aderiscono rappresentano il 75% dei crediti di quella categoria (art. 62).

E a San Marino? Il Codice della crisi è una legge italiana. Per le imprese sammarinesi il quadro è diverso: va valutato caso per caso.

Sintesi divulgativa, non parere legale. La scelta dello strumento spetta all’impresa, con i suoi legali e i suoi commercialisti.

Fonti (consultate il 16 settembre 2026)
Il discriminante non è la gravità della crisi. È il tempo.

04 · copia il link alla sezioneGoverno dell’impresa

Quando la crisi non è nei numeri

A volte i conti reggono e l’azienda è ferma lo stesso. Tre soci che non trovano più un accordo. Un fondatore che ha passato il titolo ma non le decisioni. Un piano difeso da chi l’ha scritto anche quando non torna più. Sono crisi di governo dell’impresa: se durano, arrivano anche nei numeri.

Qui servono riservatezza e un interlocutore esterno alle parti. Se ne occupa Blackroom, la consulenza direzionale riservata di Strategic: si parla solo con persone, ogni rapporto è regolato da un accordo di riservatezza e l’accesso è su valutazione.

BlackroomQuando tre soci non riescono più a decidere insiemePassaggio generazionale: quando il fondatore non lascia

Composizione in nero e oro: una cartella riservata sul tavolo, con le righe oscurate.

05 · copia il link alla sezioneIl metodo

Come si comincia

Cinque passi. Il primo è una conversazione riservata, l’ultimo dura quanto serve.

Colloquio riservato

Con la proprietà e, se c’è, con chi segue la finanza. Si inquadra la situazione e si firma un accordo di riservatezza.

Accesso ai numeri

Bilanci e situazioni recenti, Centrale dei rischi della Banca d’Italia, scadenzario di clienti e fornitori, contratti di finanziamento, posizione con fisco ed enti previdenziali.

Diagnosi scritta

Dove l’azienda perde, quanta cassa serve e per quando, le strade possibili con pro, contro e tempi.

Decisione

Con l’organo amministrativo, i soci quando serve, e i professionisti dell’azienda.

Esecuzione e verifica

Trattative, interventi su costi e ricavi, indicatori concordati e verificati con regolarità, per il tempo necessario.

Formati di ingaggio

FormatoChe cosa comprende
Colloquio di inquadramentoSituazione, perimetro, prossimo passo
Diagnosi a perimetroLa fotografia vera, con le strade possibili
ProgettoPiano e trattative con banche e creditori
Mandato riservatoAffiancamento della direzione nell’esecuzione
Cosa riceve l’azienda
La diagnosi scritta con una sintesi per soci e consiglio, la previsione di cassa a breve, il piano con azioni, responsabili e scadenze, i documenti per banche, creditori e attestatore.
Chi se ne occupa
Un referente per l’azienda, che coordina il lavoro con commercialista, legale e, quando serve, attestatore.

Tutti i formati partono da una proposta scritta: nessun prezzo pubblico.

06 · copia il link alla sezioneDove l’intelligenza artificiale aiuta

In una ristrutturazione l’AI non decide: toglie ore di lavoro a chi decide

Sui dati di un’impresa in difficoltà la riservatezza viene prima di tutto: strumenti, accessi e fornitori dei modelli si scelgono con questo vincolo.

Tre usi concreti

01Previsione di cassa più aggiornataIncassi e pagamenti letti dal gestionale e dagli estratti conto, dove i sistemi lo consentono, per aggiornare la previsione senza giorni di fogli di calcolo.
02Contratti letti con metodoFinanziamenti, leasing e forniture contengono condizioni da rispettare, i covenant (per esempio un rapporto massimo tra debiti e margine). L’AI li estrae e li mette in tabella; una persona li verifica.
03Un archivio delle decisioniChi ha deciso cosa, quando e su quali numeri: utile al consiglio, alle banche e all’attestatore, consultabile con una domanda.

07 · copia il link alla sezionePrincipi

Cosa non facciamo

  • Non attestiamo piani. L’attestazione spetta a un professionista indipendente, che per legge non può avere legami con l’impresa.
  • Non assistiamo in giudizio. Ricorsi, depositi e udienze sono compito degli avvocati dell’impresa, con cui lavoriamo.
  • Non sostituiamo il commercialista, il revisore o il collegio sindacale. Lavoriamo con loro, ciascuno nel proprio ruolo.
  • Non proponiamo operazioni per sottrarre beni ai creditori. L’obiettivo è la continuità dell’azienda e il valore per soci, dipendenti e creditori.
  • Non promettiamo esiti né tempi. Dipendono dai creditori e, quando c’è, dal tribunale.
  • Non parliamo con banche e fornitori senza il mandato dell’organo amministrativo.

08 · copia il link alla sezioneDomande frequenti

Domande frequenti sulla ristrutturazione aziendale

La banca deve sapere subito che stiamo lavorando a un piano?
Non esiste una regola unica: dipende dai contratti di finanziamento, da quanto è vicina una scadenza e dallo strumento scelto. Spesso conviene presentarsi alla banca con una fotografia già fatta e una proposta, piuttosto che con un problema. Quando e come parlarne si decide con i vostri legali, rileggendo gli obblighi di informazione previsti dai contratti.
Che differenza c’è tra piano attestato e composizione negoziata?
Il piano attestato è un accordo con i creditori principali, basato su un piano che un professionista indipendente attesta: niente tribunale, niente esperto esterno. La composizione negoziata è un percorso riservato guidato da un esperto indipendente, chiesto tramite la piattaforma delle Camere di commercio, con la possibilità di domandare al tribunale misure protettive. Il primo funziona se i creditori collaborano già; il secondo aiuta a costruire la trattativa.
Chi firma l’attestazione del piano?
Un professionista indipendente con i requisiti fissati dal Codice della crisi: iscritto all’elenco dei gestori della crisi e al registro dei revisori legali, senza legami personali o professionali con l’impresa e senza incarichi presso di essa negli ultimi cinque anni. Strategic non attesta piani: prepara con l’azienda i numeri e i documenti che l’attestatore deve verificare.
Che cos’è un chief restructuring officer?
È un manager, spesso esterno, a cui l’organo amministrativo affida la regia della ristrutturazione: cassa, trattative con i creditori, interventi sui costi. Serve quando chi guida l’azienda ogni giorno non riesce anche a rimettere in discussione il piano. Poteri e responsabilità dipendono dal mandato, e conviene scriverli con chiarezza. Strategic può affiancare un CRO già nominato oppure, se l’organo amministrativo lo decide, assumerne il ruolo con un mandato scritto.
Quanto dura un affiancamento?
Il tempo necessario a eseguire il piano e a vederne gli effetti. All’inizio si concordano gli indicatori da seguire, per esempio cassa, margini e rispetto delle scadenze con i creditori, e la frequenza delle verifiche. Quando gli indicatori tornano stabili, l’affiancamento si riduce e poi si chiude.
Quanto costa?
Dipende dalla dimensione dell’impresa, dallo stato dei numeri e dal lavoro richiesto: una diagnosi, un piano con le trattative, un affiancamento nell’esecuzione. Non c’è un listino. Il primo colloquio non impegna. Se c’è un lavoro da fare, arriva una proposta scritta per l’analisi iniziale, di norma una o due giornate di lavoro con le persone coinvolte. Dopo l’analisi arriva la proposta per il progetto, con fasi, tempi e costi. Gli onorari di legali, attestatore ed esperto sono a parte e conviene metterli in conto fin dall’inizio.

09 · copia il link alla sezioneOsservatorio

Dall’Osservatorio: crisi e risanamento

Analisi e guide della Redazione Strategic su segnali di crisi, piani e strumenti del Codice della crisi.

Tutti gli articoli su crisi e risanamento

Le parti essenziali di questa pagina si stampano in una sintesi di poche pagine, senza immagini e senza gli inviti al contatto.

10 · copia il link alla sezioneContatto

Raccontare la situazione, in via riservata

Qualche riga: che cosa sta succedendo (cassa, banche, fornitori, fisco), le scadenze vicine, chi è già coinvolto. Rispondiamo per email, di norma entro due giorni lavorativi.

Bilanci, estratti e contratti non vanno nel modulo: si scambiano dopo, sotto accordo di riservatezza.

Su WhatsApp risponde un assistente AI di Strategic. Non va usato per informazioni riservate.

La vostra richiestaSTRRistrutturazione e rilancio

Vi riconoscete in queste domande? spuntate quelle che vi riguardano

Si apre il modulo con l’argomento e le domande già inseriti.