Chi va formato per primo in un’organizzazione?
Di solito conviene partire da chi decide e da chi amministra i sistemi: il consiglio stabilisce priorità e responsabilità, l’IT le rende applicabili. Subito dopo vengono le funzioni che trattano dati personali o documenti riservati, poi gli altri reparti che usano gli strumenti. L’ordine definitivo nasce dalla mappa dei ruoli e dei sistemi in uso, fatta all’inizio del lavoro.
Che cosa è cambiato per l’alfabetizzazione con le modifiche all’AI Act del 2026?
Dal 27 luglio 2026 il Regolamento (UE) 2026/1744 ha sostituito il testo dell’articolo 4 dell’AI Act. Chi fornisce o impiega sistemi di intelligenza artificiale deve prendere misure che aiutino le proprie persone, e quelle che lavorano con i sistemi sotto la sua responsabilità, a sviluppare competenze sull’AI; il testo non indica un livello minimo. La preparazione di chi sorveglia i sistemi ad alto rischio resta obbligatoria. Il singolo caso si valuta con i legali dell’organizzazione.
Serve un attestato per ogni persona formata?
No. La Commissione europea, nelle sue risposte sull’articolo 4, chiarisce che nessun attestato è richiesto e che l’organizzazione può documentare quanto ha fatto con un proprio registro di corsi e iniziative di orientamento. Per questo i nostri programmi producono un registro con funzione, sistema di riferimento, percorso, materiali, date ed esito della prova pratica.
Formate anche il reparto IT sugli aspetti tecnici?
Sì, ed è una delle differenze principali rispetto a un corso generale. Il percorso per l’IT spiega come funzionano gli assistenti che rispondono citando i documenti e gli agenti che agiscono sui sistemi, come si assegnano i permessi, come si leggono i registri, come ci si difende dalle istruzioni nascoste nei contenuti e come si misurano qualità e costi. Si lavora in un ambiente separato, con dati di prova.
Come si prepara chi deve sorvegliare un sistema ad alto rischio?
L’AI Act chiede a chi usa un sistema ad alto rischio di affidarne la sorveglianza a persone con la competenza, la formazione e l’autorità necessarie. Il percorso parte dalle istruzioni d’uso e dallo scopo del sistema: che cosa controllare, quando intervenire, come fermarlo, come annotare le decisioni. Per i sistemi dell’allegato III, come quelli per la selezione del personale, gli obblighi decorrono dal 2 dicembre 2027.
Quanto costa un programma di formazione, e quanto dura?
Nessun listino: dipende da quante funzioni e persone coinvolgere, dal numero di sessioni e da quanto i materiali vanno costruiti sui sistemi dell’organizzazione. Il calendario si fissa nel programma. Il primo colloquio non impegna. Se c’è un lavoro da fare, arriva una proposta scritta per l’analisi iniziale, di norma una o due giornate di lavoro con le persone coinvolte. Dopo l’analisi arriva la proposta per il progetto, con fasi, tempi e costi.