Al contenuto

STRATEGICRepubblica di San Marino

Contatti

Formazione sull’intelligenza artificiale

Formazione AI per ruoli e funzioni: chi decide, chi costruisce e chi usa imparano cose diverse

In un’organizzazione l’intelligenza artificiale la usa chi prepara un’offerta, la collega il reparto IT, la valuta il legale e ne risponde il consiglio. Ognuno ha domande diverse: per questo costruiamo percorsi per funzione, ciascuno con una prova pratica, e teniamo il registro di ogni attività.

Esempio di programma di formazione sull’AI: cinque funzioni, dal consiglio ai referenti interni, ciascuna con basi comuni, modulo di funzione, prova pratica e aggiornamento; accanto il registro delle attività e i sistemi AI a cui il programma si collega.
Esempio · funzioni, attività e sistemi della composizione non sono reali
Percorsi per funzione
consiglio, IT, legale e HR, chi usa gli strumenti, referenti
Prova pratica
ogni percorso si chiude sul lavoro della funzione
Registro delle attività
chi ha seguito che cosa, su quale sistema

01 · copia il link alla sezioneLa situazione

Il consiglio, l’IT e l’ufficio acquisti non hanno le stesse domande

Il consiglio non ha bisogno di imparare a scrivere richieste a un assistente. Il reparto IT non ha bisogno della lezione introduttiva.

Il consiglio vuole sapere quali sistemi sono in uso e chi ne risponde. L’IT deve collegare un assistente al gestionale senza aprire falle. Il legale deve leggere un contratto con clausole mai viste. L’ufficio del personale riceve l’offerta di uno strumento che seleziona i curricula.

Senza risposte, il prezzo si paga dopo: un progetto approvato senza le domande giuste, un permesso di troppo a un agente, un contratto firmato senza leggere le clausole sui dati. In più l’AI Act chiede di preparare le persone che usano l’AI (la norma la chiama alfabetizzazione), con controlli dal 3 agosto 2026.

La formazione utile parte da qui: che cosa decide, costruisce o usa ciascuna funzione, e che cosa le serve sapere per farlo bene.

Scenario tipico

L’organizzazione attiva le licenze di un assistente AI e organizza un corso introduttivo: lo stesso per l’amministratore delegato, per il sistemista e per l’ufficio del personale. Tutti escono con un’idea generale. Nessuno con le risposte che gli servono.

Che cosa chiede la norma

Lo stesso assistente AI al centro e sei funzioni con sei domande diverse: il consiglio chiede chi ne risponde, l’IT quali permessi dare, il legale se il fornitore usa i dati, l’HR se lo strumento di selezione è ad alto rischio, chi lo usa se può fidarsi della risposta, i referenti da quale attività partire.

02 · copia il link alla sezioneI percorsi

Cinque percorsi, uno per ogni funzione

Tutti partono dalle stesse basi: che cosa sa fare l’intelligenza artificiale, dove sbaglia, quali sistemi usa l’organizzazione. Poi ogni funzione prende la sua strada.

AI

Vertice e consiglio

Quali sistemi di AI usa l’organizzazione e chi ne risponde. Come leggere un rischio senza diventare tecnici. Quali domande fare a chi propone un progetto, prima di approvarlo. Prova pratica: una proposta reale, esaminata come se fosse all’ordine del giorno. Per il consiglio
AI IT e sviluppo Come funzionano gli assistenti che rispondono citando i documenti (la tecnica si chiama RAG) e gli agenti che eseguono azioni sui sistemi. Permessi, registri, difese contro le istruzioni nascoste nei contenuti, misura della qualità e dei costi. Prova pratica: un piccolo assistente costruito e messo alla prova in un ambiente separato, con dati di prova.
AI Legale, HR e acquisti Che cosa chiedono AI Act e GDPR a chi usa questi sistemi. Quali strumenti per il personale sono considerati ad alto rischio. Quali clausole cercare nel contratto con un fornitore. Prova pratica: un contratto di servizio AI letto in gruppo, con le modifiche da chiedere.
AI Chi usa gli strumenti Le regole d’uso della propria funzione, messe per iscritto. Come formulare una richiesta chiara, come controllare una risposta prima di servirsene, quando una risposta va girata a un collega esperto. Prova pratica: alcune attività tipiche del reparto, svolte con lo strumento approvato e poi riviste insieme.
AI Referenti interni Le persone che resteranno il punto di riferimento del proprio reparto. Lavorano con noi su un caso concreto: scelta dell’attività, criteri per dire se funziona, verifica dei risultati. Prova pratica: un caso del reparto portato fino a una prova con criteri scritti.

Le regole d’uso per funzione e il registro dei sistemiPrima di firmare con un fornitore

03 · copia il link alla sezioneIl vertice

Per il consiglio: le domande da fare prima di approvare

Chi siede in consiglio non deve saper configurare un assistente. Deve saper fare le domande giuste e riconoscere una risposta vaga.

Il percorso per il vertice lavora su una proposta vera dell’organizzazione, resa anonima se serve, e la esamina come se fosse all’ordine del giorno. Alla fine il consiglio ha un elenco di domande da porre a ogni nuovo progetto, e sa a quale funzione rivolgerle.

Le domande su cui si lavora:

  • per quale attività lo usiamo, e con quali dati;
  • chi ne risponde, e chi lo sorveglia ogni giorno;
  • che cosa succede se sbaglia, e come ce ne accorgiamo;
  • quanto costerà negli anni, non solo nel primo;
  • come usciamo dal fornitore, se serve.

Quando una risposta non convince, gli strumenti ci sono: una seconda opinione sulla proposta prima della firma, le regole e il registro dei sistemi prima dell’avvio.

Seconda opinione su progetti e fornitori AISicurezza e governance dell’AI

Esempio: ordine del giorno di un consiglio di amministrazione con la proposta di un assistente AI, le domande che il consiglio fa prima di votare con lo stato delle risposte, la decisione rinviata in attesa di chiarimenti e il modulo di formazione del vertice svolto.

04 · copia il link alla sezioneIl metodo

Come si costruisce un programma: dalla mappa dei ruoli al registro

Il programma nasce dalla mappa dei sistemi e dei ruoli, non da un catalogo di corsi.

Mappa dei ruoli e dei sistemi

Quali sistemi di AI sono in uso o in arrivo, chi li usa, chi li amministra, chi ne risponde. Se esiste un registro dei sistemi AI si parte da lì; altrimenti lo si abbozza insieme.

Programma per funzione

Per ogni funzione: obiettivi, contenuti, prova pratica, calendario e modalità. Il programma si approva prima di cominciare, con chi segue il tema per il personale e per l’IT.

Sessioni

Sui sistemi e sui documenti veri dell’organizzazione, con un calendario deciso insieme, in azienda o a distanza.

Prova pratica e registro

Ogni percorso si chiude con un esercizio sul lavoro della funzione. Il registro annota chi ha partecipato, a quale percorso, con quali materiali e con quale esito.

Aggiornamento

Nuovi strumenti, nuovi ingressi, ruoli che cambiano: il programma si rivede a una cadenza concordata e il registro prosegue.

Tempi
Il calendario dipende da quante funzioni e quante persone coinvolgere; si fissa nel programma, prima di cominciare.
Chi se ne occupa
Chi tiene le sessioni è indicato nella proposta, funzione per funzione. Dal lato dell’organizzazione serve un referente che segua il programma.
Costi
Nessun listino: dipendono da funzioni, persone e sessioni, e da quanto i materiali vanno costruiti sui vostri sistemi. Il primo colloquio non impegna. Se c’è un lavoro da fare, arriva una proposta scritta per l’analisi iniziale, di norma una o due giornate di lavoro con le persone coinvolte. Dopo l’analisi arriva la proposta per il progetto, con fasi, tempi e costi.
Se qualcosa non funziona
Le prove pratiche lo mostrano. Il percorso si corregge per quella funzione prima di passare alle successive.

I formati di ingaggio

05 · copia il link alla sezioneIl registro

Il registro delle attività: chi è stato preparato, e su quale sistema

Prima o poi qualcuno chiederà che cosa è stato fatto. Il registro permette di rispondere con un documento, non a memoria.

Per ogni persona o gruppo il registro annota:

  • funzione e ruolo;
  • sistema di AI di riferimento, preso dal registro dei sistemi;
  • percorso seguito e materiali usati, con la loro data;
  • quando e come, in azienda o a distanza;
  • esito della prova pratica;
  • prossimo aggiornamento previsto.

Il registro resta all’organizzazione, insieme al programma approvato, ai materiali e alle prove svolte, in un formato che l’ufficio del personale può conservare con il resto della documentazione sulla formazione.

Non è un attestato e non assegna titoli: documenta che cosa è stato fatto, per chi e su quale sistema.

Esempio di registro delle attività di formazione: per ogni funzione il sistema di riferimento, il percorso, la modalità, la prova pratica e lo stato, con i sistemi ad alto rischio evidenziati; sotto, che cosa si annota e che cosa resta agli atti.

06 · copia il link alla sezioneRiquadro di riferimento

Che cosa chiede la norma

Aggiornato il 16 settembre 2026

L’obbligo di preparare le persone non riguarda solo chi sviluppa sistemi di intelligenza artificiale: riguarda anche chi li usa nel proprio lavoro. In sintesi:

NormaChe cosa prevedeDa quando
AI Act, art. 4 (testo in vigore dal 27 luglio 2026)Chi fornisce o usa sistemi di AI aiuta il personale, e chi lavora per l’organizzazione, a sviluppare le conoscenze necessarie. Non c’è un livello fisso da raggiungereControlli dal 3 agosto 2026
Commissione europea, domande e risposte sull’alfabetizzazione (aggiornate al 27 luglio 2026)Non è richiesto alcun attestato: l’organizzazione può tenere un registro interno delle formazioni e delle altre iniziative. Tra le «altre persone» rientrano, per esempio, collaboratori esterni, fornitori di servizi e clienti. Vigilanza a cura delle autorità nazionaliRegole di vigilanza e sanzioni applicabili dal 3 agosto 2026
AI Act, art. 26, par. 2Chi usa un sistema ad alto rischio ne affida la sorveglianza a persone con la competenza, la formazione e l’autorità necessarie. Secondo la Commissione l’obbligo resta dopo le modifiche del 2026Sistemi dell’allegato III, tra cui selezione e gestione del personale: dal 2 dicembre 2027. Sistemi dell’allegato I: dal 2 agosto 2028

Riquadro informativo, non costituisce parere legale: l’applicazione al singolo caso si valuta con i legali e con il responsabile della protezione dei dati. Per le imprese sammarinesi il quadro è diverso: va valutato caso per caso.

Fonti (consultate il 16 settembre 2026)

07 · copia il link alla sezionePrincipi

Cosa non facciamo

  • Non vendiamo videocorsi registrati uguali per tutti.
  • Non rilasciamo attestati di «esperto di intelligenza artificiale» né titoli simili: il registro documenta, non promuove.
  • Non insegniamo a usare strumenti che l’organizzazione non ha approvato.
  • Non sostituiamo il legale né il responsabile della protezione dei dati. Nei percorsi per legale e HR spieghiamo le regole; le valutazioni restano a loro.
  • Non promettiamo aumenti di produttività. Con le prove pratiche verifichiamo che cosa le persone sanno fare alla fine del percorso.
  • Non usiamo l’intelligenza artificiale per valutare le persone che partecipano.
Un consiglio preparato non sa configurare un assistente. Sa quale domanda fare prima di approvarlo.

08 · copia il link alla sezioneDomande frequenti

Domande frequenti sulla formazione AI per organizzazioni

Chi va formato per primo in un’organizzazione?
Di solito conviene partire da chi decide e da chi amministra i sistemi: il consiglio stabilisce priorità e responsabilità, l’IT le rende applicabili. Subito dopo vengono le funzioni che trattano dati personali o documenti riservati, poi gli altri reparti che usano gli strumenti. L’ordine definitivo nasce dalla mappa dei ruoli e dei sistemi in uso, fatta all’inizio del lavoro.
Che cosa è cambiato per l’alfabetizzazione con le modifiche all’AI Act del 2026?
Dal 27 luglio 2026 il Regolamento (UE) 2026/1744 ha sostituito il testo dell’articolo 4 dell’AI Act. Chi fornisce o impiega sistemi di intelligenza artificiale deve prendere misure che aiutino le proprie persone, e quelle che lavorano con i sistemi sotto la sua responsabilità, a sviluppare competenze sull’AI; il testo non indica un livello minimo. La preparazione di chi sorveglia i sistemi ad alto rischio resta obbligatoria. Il singolo caso si valuta con i legali dell’organizzazione.
Serve un attestato per ogni persona formata?
No. La Commissione europea, nelle sue risposte sull’articolo 4, chiarisce che nessun attestato è richiesto e che l’organizzazione può documentare quanto ha fatto con un proprio registro di corsi e iniziative di orientamento. Per questo i nostri programmi producono un registro con funzione, sistema di riferimento, percorso, materiali, date ed esito della prova pratica.
Formate anche il reparto IT sugli aspetti tecnici?
Sì, ed è una delle differenze principali rispetto a un corso generale. Il percorso per l’IT spiega come funzionano gli assistenti che rispondono citando i documenti e gli agenti che agiscono sui sistemi, come si assegnano i permessi, come si leggono i registri, come ci si difende dalle istruzioni nascoste nei contenuti e come si misurano qualità e costi. Si lavora in un ambiente separato, con dati di prova.
Come si prepara chi deve sorvegliare un sistema ad alto rischio?
L’AI Act chiede a chi usa un sistema ad alto rischio di affidarne la sorveglianza a persone con la competenza, la formazione e l’autorità necessarie. Il percorso parte dalle istruzioni d’uso e dallo scopo del sistema: che cosa controllare, quando intervenire, come fermarlo, come annotare le decisioni. Per i sistemi dell’allegato III, come quelli per la selezione del personale, gli obblighi decorrono dal 2 dicembre 2027.
Quanto costa un programma di formazione, e quanto dura?
Nessun listino: dipende da quante funzioni e persone coinvolgere, dal numero di sessioni e da quanto i materiali vanno costruiti sui sistemi dell’organizzazione. Il calendario si fissa nel programma. Il primo colloquio non impegna. Se c’è un lavoro da fare, arriva una proposta scritta per l’analisi iniziale, di norma una o due giornate di lavoro con le persone coinvolte. Dopo l’analisi arriva la proposta per il progetto, con fasi, tempi e costi.

09 · copia il link alla sezioneOsservatorio

Dall’Osservatorio: intelligenza artificiale

Analisi e guide della Redazione Strategic.

Tutti gli articoli sull’intelligenza artificiale

Le parti essenziali di questa pagina si stampano in un fascicolo di poche pagine, senza immagini e senza gli inviti al contatto.

10 · copia il link alla sezioneContatto

Un programma per la vostra organizzazione: si comincia dalla mappa dei ruoli

Qualche indicazione: quali strumenti di AI sono in uso o in arrivo, quali funzioni coinvolgere, se c’è una scadenza interna. Rispondiamo per email, di norma entro due giorni lavorativi.

Nel modulo non vanno inseriti dati personali dei dipendenti né documenti riservati.

Su WhatsApp risponde un assistente AI di Strategic.

La vostra richiestaAIFormazione sull’AI

1Quali di queste domande vi fate? una o più
2In che fase siete?

Si apre il modulo di contatto con queste scelte già fatte: restano due righe sulla situazione e i recapiti.