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Valutazione del rischio

Valutazione del rischio informatico per aziende ed enti: che cosa proteggere prima, e perché

La valutazione del rischio informatico mette in ordine che cosa conta per l’azienda, che cosa può andare storto e quanto peserebbe sul lavoro. Ne esce una mappa dei rischi per il consiglio, con le priorità e un piano dei primi 90 giorni. È il punto di partenza per la NIS2, per i questionari dei clienti e per l’assicurazione.

Composizione grafica d’esempio: una mappa dei rischi con cinque rischi numerati per probabilità e impatto, il metodo in cinque passi e i documenti per il consiglio.
Esempio · i rischi della composizione non sono reali
Cinque passi
dai beni e dati importanti al piano di trattamento
Mappa per il consiglio
rischi, priorità e piano dei primi 90 giorni
Base per la NIS2
l’analisi dei rischi è la prima delle misure richieste

01 · copia il link alla sezioneLa situazione

Prima di comprare strumenti, sapere che cosa proteggere

Tempo e budget per la sicurezza sono limitati. La valutazione del rischio dice dove metterli.

Senza una valutazione del rischio la sicurezza procede a strappi. Si compra lo strumento consigliato dal fornitore, oppure si corre dietro all’ultimo questionario arrivato.

La valutazione parte dal lavoro, non dalla tecnologia. Quali dati e quali sistemi, se si fermano, bloccano gli ordini, la produzione o i pagamenti? Da lì si capisce che cosa proteggere prima e quanto conviene spendere.

Per chi è soggetto alla NIS2 non è una scelta. Le politiche di analisi dei rischi sono la prima delle misure dell’articolo 24 del D.Lgs. 138/2024.

Scenario tipico

Un’azienda ha appena rinnovato il firewall, ma le copie dei dati sono raggiungibili dalla stessa rete degli uffici. Un attacco che cifra i file cifrerebbe anche le copie. La valutazione del rischio lo mette in cima alla lista, prima di qualunque acquisto.

Il metodo in cinque passi

02 · copia il link alla sezioneIl metodo

La valutazione del rischio in cinque passi

Si lavora con la direzione, con l’IT e con chi gestisce i processi che contano.

Beni e dati

Sistemi, dati, servizi e fornitori importanti per il lavoro, con chi ne risponde.

Minacce

Che cosa può succedere: attacchi, errori, guasti, un fornitore che si ferma. La NIS2 chiede un approccio multi-rischio, che guarda anche all’ambiente fisico.

Debolezze

Dove l’azienda è esposta: accessi, copie dei dati, aggiornamenti, procedure. Quando serve, con un vulnerability assessment.

Impatto e probabilità

Quanto peserebbe sul lavoro e quanto è probabile. Si stima con chi gestisce i processi, non solo con l’IT.

Piano di trattamento

Per ogni rischio una scelta: ridurlo, trasferirlo, per esempio con un’assicurazione, evitarlo oppure accettarlo per iscritto.

Quanto dura?
Dipende da quanti processi e sistemi entrano nella valutazione. Il primo colloquio non impegna. Se c’è un lavoro da fare, arriva una proposta scritta per l’analisi iniziale, di norma una o due giornate di lavoro con le persone coinvolte. Dopo l’analisi arriva la proposta per il progetto, con fasi, tempi e costi.
Ogni quanto si aggiorna?
Di regola una volta l’anno, e subito quando cambiano sistemi, fornitori o obblighi. È una nostra indicazione, non una scadenza di legge.

03 · copia il link alla sezioneChe cosa resta all’azienda

Che cosa riceve il consiglio

  • La mappa dei rischi. Una pagina con i rischi principali, messi in ordine per impatto e probabilità.

  • Le priorità. Che cosa fare prima, chi lo fa e perché, in parole semplici.

  • Il piano dei primi 90 giorni. Attività, date e responsabili, da rivedere a ogni riunione.

  • Il registro dei rischi. Il documento di lavoro per l’IT e per chi gestisce i fornitori. Si aggiorna senza ricominciare da capo.

04 · copia il link alla sezioneRiquadro di riferimento

A che cosa serve: NIS2, fornitori, enti pubblici e dati personali

Aggiornato il 7 novembre 2026

In breve: la stessa valutazione risponde a più richieste. Basta scriverla una volta e tenerla aggiornata.

PerChe cosa chiedeRiferimento
Soggetti NIS2Politiche di analisi dei rischi. Tra le evidenze, un piano di gestione del rischio e un piano di trattamento del rischio.D.Lgs. 138/2024, art. 24, c. 2, lett. a) · FAQ ACN MSB.11
Fornitori dei soggetti NIS2Il soggetto valuta e documenta il rischio delle sue forniture. Per questo chiede ai fornitori informazioni e garanzie.FAQ ACN MSB.13
Enti pubblici della legge 90/2024Una struttura per la cybersicurezza che produce e aggiorna un piano per la gestione del rischio informatico.Legge 28 giugno 2024, n. 90, art. 8
Dati personali in ItaliaMisure di sicurezza adeguate al rischio per i diritti delle persone.Regolamento (UE) 2016/679, art. 32
Dati personali a San MarinoMisure di sicurezza adeguate al rischio, sotto il controllo dell’Autorità Garante sammarinese.Legge 21 dicembre 2018, n. 171, art. 33
Clienti e assicurazioneQuestionari su accessi, copie dei dati e incidenti. Le risposte vengono dalla stessa valutazione.—

Il riquadro è informativo e non costituisce parere legale.

Fonti (consultate il 7 novembre 2026)

L’adeguamento NIS2, fase per fase

05 · copia il link alla sezioneDomande frequenti

Domande frequenti sulla valutazione del rischio informatico

Che differenza c’è tra valutazione del rischio e penetration test?
La valutazione del rischio guarda tutta l’azienda e decide che cosa proteggere prima. Il penetration test prova davvero alcuni sistemi, come farebbe un attaccante. Di solito la valutazione viene prima e dice quali sistemi conviene provare. Penetration test e vulnerability assessment
Ogni quanto si aggiorna la valutazione del rischio?
Di regola una volta l’anno, e subito quando cambiano sistemi, fornitori o obblighi, per esempio dopo un passaggio al cloud o un incidente. È una nostra indicazione. Le regole di settore possono chiedere di più.
La valutazione del rischio serve per la NIS2 e per l’assicurazione?
Sì. Per i soggetti NIS2 l’analisi dei rischi è la prima delle misure dell’articolo 24 del D.Lgs. 138/2024, e l’ACN indica tra le evidenze un piano di gestione e un piano di trattamento del rischio. Le domande dell’assicurazione su accessi, copie dei dati e incidenti trovano risposta nella stessa valutazione.
Chi deve partecipare?
La direzione, che decide le priorità. L’IT, che conosce sistemi e debolezze. Chi gestisce i processi che contano, come produzione, vendite e pagamenti. Per i dati personali, il responsabile della protezione dei dati. Bastano poche riunioni brevi, preparate prima.

06 · copia il link alla sezioneOsservatorio

Dall’Osservatorio: rischi, copie dei dati e fornitori

Analisi e guide della Redazione Strategic.

Tutti gli articoli di sicurezza informatica

Le parti essenziali di questa pagina si stampano in una sintesi di poche pagine, senza immagini e senza gli inviti al contatto.

07 · copia il link alla sezioneContatto

Scriveteci per una valutazione del rischio

Bastano poche righe: che azienda siete, perché vi serve la valutazione, eventuali scadenze. Rispondiamo per email, di norma entro due giorni lavorativi.

Nel modulo non vanno inseriti credenziali, indirizzi IP o dettagli di vulnerabilità: si scambiano dopo, sui canali concordati.

Su WhatsApp risponde un assistente AI di Strategic. Non va usato per informazioni riservate.

La vostra richiestaCYBCybersecurity

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