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STRATEGICRepubblica di San Marino

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Adeguamento NIS2

Adeguamento NIS2 per aziende, enti e fornitori: dalla verifica di applicabilità alle evidenze

La NIS2 chiede alle organizzazioni soggette di gestire i rischi informatici, controllare i fornitori e notificare gli incidenti significativi. Strategic accompagna l’adeguamento passo per passo. Si capisce prima se e come la norma vi riguarda, poi si confronta quello che c’è con le misure dell’ACN, si scrive il piano e si preparano le evidenze.

Linea del tempo delle notifiche NIS2 in Italia: pre-notifica entro 24 ore, notifica entro 72 ore, relazione intermedia su richiesta e relazione finale entro un mese (D.Lgs. 138/2024, art. 25).
Misure ed evidenze
piani, politiche, registri e inventari pronti da mostrare
Anche per i fornitori
risposte ai questionari dei clienti soggetti
Accompagnamento
nessuna certificazione, nessun attestato

01 · copia il link alla sezioneChi riguarda

Chi è soggetto alla NIS2, e chi la riceve dai clienti

La norma riguarda direttamente alcune organizzazioni. Molte altre la incontrano come fornitori.

La NIS2 è la direttiva europea (UE) 2022/2555. In Italia vale con il D.Lgs. 138/2024 e la fa rispettare l’ACN, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Sono soggette le organizzazioni dei settori elencati negli allegati, di regola medie e grandi imprese. Per alcune attività, come i servizi DNS, la dimensione non conta.

Ci sono anche le pubbliche amministrazioni delle categorie dell’allegato III, a prescindere dalle dimensioni. Tra queste ci sono le regioni, le città metropolitane, i comuni con più di 100.000 abitanti, i capoluoghi di regione e le aziende sanitarie locali.

Poi ci sono i fornitori. Un fornitore non diventa soggetto alla NIS2 perché lo è il suo cliente. Il cliente però deve gestire la sicurezza dei fornitori diretti, e lo chiede con questionari, clausole e verifiche.

Scenario tipico

Un’azienda meccanica di medie dimensioni fornisce componenti a un gruppo soggetto alla NIS2. Riceve un lungo questionario, con poche settimane per rispondere. Le misure ci sono quasi tutte, ma nessuna è scritta.

Le scadenze in breve

02 · copia il link alla sezioneIl metodo

Le fasi dell’adeguamento

Sei passi. Le decisioni restano all’azienda, che approva ogni documento.

Verifica di applicabilità

Settore, dimensioni e attività. Si capisce se l’azienda è soggetta, se è fornitrice di soggetti, o tutte e due. La conclusione si condivide con il legale.

Analisi delle differenze

Quello che c’è si confronta con le misure di base dell’ACN, una per una. Per ogni misura si annota che cosa manca e che cosa va solo scritto.

Piano di adeguamento

Priorità, responsabili e date, in un documento che la direzione approva e che si può mostrare.

Misure

Le misure tecniche e organizzative mancanti, con l’IT interno e i fornitori. Dove serve, con verifiche e penetration test.

Evidenze

Piani, politiche, procedure, inventari e registri tenuti aggiornati. Sono i documenti che l’ACN indica nelle sue domande frequenti.

Notifiche e vertici

La procedura per le notifiche al CSIRT Italia, un’esercitazione con la direzione e la formazione degli organi di amministrazione.

Quanto dura?
Dipende da dimensioni, settore e punto di partenza. Si stima dopo la verifica di applicabilità. Il primo colloquio non impegna. Se c’è un lavoro da fare, arriva una proposta scritta per l’analisi iniziale, di norma una o due giornate di lavoro con le persone coinvolte. Dopo l’analisi arriva la proposta per il progetto, con fasi, tempi e costi.
Chi fa che cosa?
L’azienda decide e approva. Noi analizziamo, scriviamo i documenti con voi e verifichiamo. Le misure tecniche le fanno l’IT o i fornitori, con il nostro supporto.

03 · copia il link alla sezioneRiquadro di riferimento

Le misure richieste e le evidenze che le dimostrano

Aggiornato il 7 novembre 2026

In breve: le misure sono quelle dell’articolo 24 del D.Lgs. 138/2024. Le evidenze sono i documenti che l’ACN indica nelle sue domande frequenti.

Che cosa chiede la normaChe cosa la dimostraRiferimento
Analisi dei rischi e politiche di sicurezzaPiano di gestione del rischio, piano di trattamento del rischio e politiche approvateArt. 24, c. 2, lett. a)
Gestione degli incidentiPiano di risposta agli incidenti e procedura per le notificheArt. 24, c. 2, lett. b) · art. 25
Continuità operativa e copie dei datiPiani di continuità operativa e di ripristino, con le prove fatteArt. 24, c. 2, lett. c)
Sicurezza dei fornitoriInventario dei fornitori e requisiti di sicurezza nei contratti stipulati o rinnovatiArt. 24, c. 2, lett. d) · FAQ ACN MSB.12
VulnerabilitàPiano di gestione delle vulnerabilità ed esiti delle verificheArt. 24, c. 2, lett. e)
FormazionePiano di formazione e registro delle attività di formazione dei dipendentiArt. 23, c. 2 · art. 24, c. 2, lett. g)
Accessi e beniInventari di apparati, servizi, sistemi e applicazioni, ed elenco dei sistemi raggiungibili da remotoArt. 24, c. 2, lett. i) · FAQ ACN MSB.11
AutenticazioneAutenticazione a più fattori dove serveArt. 24, c. 2, lett. l)

I soggetti importanti applicano le misure dell’allegato 1 della Determinazione ACN 379907 del 19 dicembre 2025, i soggetti essenziali quelle dell’allegato 2. La determinazione si applica dal 15 gennaio 2026.

Il riquadro è informativo e non costituisce parere legale: l’applicazione alla singola organizzazione si valuta con i suoi legali.

Fonti (consultate il 7 novembre 2026)

Valutazione del rischio informatico

04 · copia il link alla sezioneRiquadro di riferimento

Scadenze e notifiche: le date da tenere a mente

Aggiornato il 7 novembre 2026

Che cosaQuandoRiferimento
Registrazione sul portale dell’ACNOgni anno dal 1° gennaio al 28 febbraioACN, «Ambito e registrazione»
Misure di base, per chi è entrato nell’elenco nel 2025Diciotto mesi dalla comunicazione di inserimentoFAQ ACN
Misure di base, per chi entra per la prima volta nel 2026Entro il 31 luglio 2027FAQ ACN
Obbligo di notifica di base, per chi è entrato nel 2025Dal nono mese dalla comunicazione di inserimentoFAQ ACN
Obbligo di notifica di base, per chi entra nel 2026Dal 1° gennaio 2027FAQ ACN
Pre-notifica di un incidente significativo al CSIRT ItaliaEntro 24 ore da quando se ne viene a conoscenzaD.Lgs. 138/2024, art. 25, c. 5
Notifica dell’incidenteEntro 72 ore da quando se ne viene a conoscenzaD.Lgs. 138/2024, art. 25, c. 5
Relazione finaleEntro un mese dalla notificaD.Lgs. 138/2024, art. 25, c. 5

Norme in evoluzione: la proposta di modifica della NIS2 del 20 gennaio 2026 (COM(2026) 13) è ancora in discussione al 7 novembre 2026. Il riquadro riporta le regole in vigore.

Fonti (consultate il 7 novembre 2026)

Incidente informatico in azienda: i primi passi

05 · copia il link alla sezioneSan Marino

E un’azienda di San Marino?

  • Per l’attività svolta nella Repubblica la NIS2 non si applica. Riguarda un’azienda sammarinese se offre nell’Unione servizi digitali previsti dalla direttiva e ne ha i requisiti. In quel caso designa un rappresentante in uno Stato membro. Più spesso arriva come richiesta dei clienti italiani ed europei.

Sicurezza informatica per le aziende di San Marino

06 · copia il link alla sezionePrincipi

Cosa non facciamo

  • Non rilasciamo certificazioni: per la NIS2 nel suo insieme non esiste un certificato che dichiari un’azienda in regola. Documentiamo misure ed evidenze.
  • Non sostituiamo il legale: la verifica di applicabilità e le notifiche si chiudono con lui.
  • Non scriviamo documenti che nessuno applica: ogni politica ha un responsabile e una data di revisione.
  • Non promettiamo che non succederà nulla: l’adeguamento riduce i rischi e prepara a gestirli.

07 · copia il link alla sezioneDomande frequenti

Domande frequenti sulla NIS2

Come si capisce se un’azienda è soggetta alla NIS2?
Si incrociano il settore di attività, confrontato con gli allegati del D.Lgs. 138/2024, e le dimensioni. Di regola la norma riguarda medie e grandi imprese, con eccezioni come i servizi DNS, e l’ACN può identificare altri soggetti. Chi rientra si registra ogni anno tra il 1° gennaio e il 28 febbraio. La conclusione conviene condividerla con il legale.
Sono fornitore di un’azienda soggetta: la NIS2 mi riguarda?
Non ci sono obblighi diretti per il solo fatto di esserne fornitori, salvo che la vostra attività rientri a sua volta nella norma, come i servizi gestiti. Il cliente però deve gestire i rischi dei fornitori diretti (art. 24 del D.Lgs. 138/2024) e ve lo chiederà con questionari, clausole e richieste di evidenze. Conviene rispondere con misure verificate.
Entro quanto si notifica un incidente?
Un soggetto NIS2 manda al CSIRT Italia una pre-notifica entro 24 ore da quando viene a conoscenza di un incidente significativo, la notifica entro 72 ore e una relazione finale entro un mese dalla notifica (art. 25 del D.Lgs. 138/2024). Secondo le domande frequenti dell’ACN, l’obbligo di base vale dal nono mese dalla comunicazione di inserimento per chi è entrato nell’elenco nel 2025, e dal 1° gennaio 2027 per chi entra nel 2026.
Strategic rilascia una certificazione NIS2?
No. Non esiste un certificato che dichiari un’azienda in regola con la NIS2 nel suo insieme. La norma prevede obblighi sotto la vigilanza dell’ACN, che può imporre certificazioni europee solo per categorie di prodotti, servizi o processi informatici (art. 27). Strategic accompagna l’adeguamento e documenta misure ed evidenze.
Gli amministratori devono seguire una formazione?
Sì. Nei soggetti essenziali e importanti gli organi di amministrazione e direttivi sono tenuti a seguire una formazione sulla sicurezza informatica e promuovono una formazione periodica per i dipendenti (art. 23 del D.Lgs. 138/2024). Approvano anche le misure e rispondono delle violazioni. Formazione sulla sicurezza per i dipendenti

08 · copia il link alla sezioneOsservatorio

Dall’Osservatorio: NIS2, fornitori e incidenti

Analisi e guide della Redazione Strategic.

Tutti gli articoli di sicurezza informatica

Le parti essenziali di questa pagina si stampano in una sintesi di poche pagine, senza immagini e senza gli inviti al contatto.

09 · copia il link alla sezioneContatto

Scriveteci sull’adeguamento NIS2

Bastano poche righe: settore, dimensioni, che cosa vi è arrivato e con quali scadenze. Rispondiamo per email, di norma entro due giorni lavorativi.

Nel modulo non vanno inseriti credenziali, indirizzi IP o dettagli di vulnerabilità: si scambiano dopo, sui canali concordati.

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