San Marino e Unione europea: che cosa cambia per le imprese con l’accordo di associazione
L’accordo di associazione porterà San Marino nel mercato interno europeo, con le stesse regole e le stesse condizioni di concorrenza. Non è ancora in vigore: a che punto è, che cosa cambierà per le imprese e che cosa preparare.

L’accordo di associazione tra l’Unione europea e San Marino farà partecipare la Repubblica al mercato interno europeo, con la libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali, alle stesse regole e alle stesse condizioni di concorrenza degli Stati membri. Prenderà il posto dell’unione doganale in vigore dal 2002, che riguarda solo le merci. Per le imprese sammarinesi significa più mercato e più norme europee da applicare; per quelle italiane ed europee, un accesso a San Marino senza discriminazioni legate alla nazionalità. L’accordo però non è ancora in vigore: il Consiglio dell’Unione europea ne ha autorizzato la firma e l’applicazione provvisoria il 16 luglio 2026, la firma è attesa tra fine settembre e metà ottobre e il Governo sammarinese indica il 2027 per l’avvio dell’applicazione provvisoria. Il tempo per prepararsi c’è, ed è ora di usarlo.
Stato dell’accordo verificato il 16 settembre 2026 sulle fonti indicate in fondo.
A che punto è l’accordo?
| Quando | Che cosa |
|---|---|
| Dicembre 2014 | Il Consiglio dell’Unione europea autorizza i negoziati con Andorra, Monaco e San Marino |
| Marzo 2015 | Avvio formale dei negoziati |
| Settembre 2023 | Monaco e la Commissione sospendono i negoziati; proseguono Andorra e San Marino |
| Dicembre 2023 | Conclusione dei negoziati |
| 26 aprile 2024 | La Commissione europea presenta le proposte di decisione su firma, applicazione provvisoria e conclusione |
| 16 luglio 2026 | Il Consiglio autorizza la firma e l’applicazione provvisoria |
| Fine settembre-metà ottobre 2026 | Firma attesa, dopo la pre-firma degli Stati membri |
| Ottobre-dicembre 2026 | Esame previsto in Commissione Esteri e in Consiglio Grande e Generale |
| 2027 | Avvio previsto dell’applicazione provvisoria |
Dopo la firma, il Consiglio chiederà l’approvazione del Parlamento europeo prima della conclusione formale. È un accordo misto, firmato anche dai singoli Stati membri: l’entrata in vigore piena seguirà le ratifiche, e nel frattempo l’accordo può applicarsi in via provvisoria.
In Commissione Esteri, il 10 settembre 2026, il Segretario di Stato per gli Affari Esteri ha riferito che l’applicazione provvisoria partirà dal primo giorno del mese successivo alla notifica della ratifica sammarinese, con l’esclusione di alcune parti, tra cui la cooperazione in materia tributaria. Il 1° gennaio 2027 è l’obiettivo se i passaggi procedono senza intoppi. Nel dibattito politico sammarinese è stata avanzata anche l’ipotesi di un referendum dopo la firma.
Che cosa cambia in sostanza?
Oggi i rapporti economici poggiano sull’accordo di cooperazione e unione doganale firmato nel 1991 e in vigore dall’aprile 2002, che copre tutte le merci. L’accordo di associazione va oltre: la Commissione europea lo descrive come la partecipazione a un mercato interno esteso e omogeneo, in condizioni di concorrenza paritarie e con le stesse regole. Il dossier della Camera dei deputati lo paragona, per l’accesso al mercato, a quanto hanno Norvegia, Islanda e Liechtenstein con lo Spazio economico europeo.
Gli elementi che toccano le imprese:
- Le quattro libertà. Merci, persone, servizi e capitali circolano secondo le regole del mercato interno, con il divieto di discriminazioni in base alla nazionalità.
- Le regole europee. San Marino fa proprie le norme dell’Unione elencate in venticinque allegati, tra cui sicurezza alimentare, regole tecniche e certificazione dei prodotti, responsabilità per prodotti difettosi, energia, circolazione dei lavoratori e sicurezza sociale, qualifiche professionali, stabilimento, servizi, concorrenza, aiuti di Stato, appalti pubblici, proprietà intellettuale, lavoro e sicurezza sul lavoro, tutela dei consumatori, ambiente, diritto societario e dogane. L’allineamento è dinamico: le nuove norme europee vengono integrate nel tempo.
- I controlli. La Commissione europea è l’autorità che applica a San Marino le regole sugli aiuti di Stato, e la Corte di giustizia dell’Unione europea decide le controversie sull’interpretazione dell’accordo.
- Gli adattamenti. Per le dimensioni del Paese sono previsti adattamenti, come limiti quantitativi per alcuni tipi di soggiorno sul modello di quelli concordati con il Liechtenstein, e periodi transitori in settori come telecomunicazioni, trasporti ed energia.
- I servizi finanziari. L’accesso al mercato europeo è graduale e arriva dopo una verifica della solidità delle regole e della vigilanza sammarinesi, con un ruolo centrale delle autorità di vigilanza europee; il rispetto delle norme antiriciclaggio è una condizione preliminare. San Marino può scegliere di non chiedere subito l’accesso completo, per non più di quindici anni dall’entrata in vigore.
Che cosa resta com’è?
San Marino non entra nell’Unione europea: l’associazione è un rapporto diverso dall’adesione. Restano in vigore la convenzione monetaria del 2012, che regola l’uso dell’euro, e l’accordo del 2004, modificato nel 2015, che oggi riguarda lo scambio automatico di informazioni sui conti finanziari. Fino all’avvio dell’applicazione valgono le regole di oggi, anche per dogana, fatturazione e fisco negli scambi con l’Italia.
Che cosa significa per le imprese sammarinesi?
Più possibilità e più obblighi. Le possibilità: offrire servizi e aprire sedi nell’Unione con le regole del mercato interno, partecipare alle gare pubbliche secondo quanto previsto dall’allegato sugli appalti, vedere riconosciute le qualifiche professionali. Gli obblighi: chi oggi lavora solo nella Repubblica potrebbe dover applicare norme europee che finora non lo riguardavano, su prodotti, consumatori, concorrenza, ambiente e lavoro.
Il Governo ha indicato che diversi progetti di legge per l’adeguamento dovrebbero essere pronti a breve, e sul metodo con cui recepire le norme europee il confronto politico è aperto. Seguire quei testi, settore per settore, è la prima attività utile.
E per le imprese italiane ed europee?
Per chi lavora con San Marino, l’accordo porta anche nella Repubblica il divieto di discriminazioni per nazionalità e le regole del mercato interno su stabilimento, servizi, appalti e qualifiche. Chi ha contratti di lunga durata con controparti sammarinesi fa bene a rileggere le clausole sui cambiamenti normativi. Chi valuta San Marino come sede o come mercato deve conoscere i periodi transitori del proprio settore prima di decidere.
Che cosa fare adesso?
- Mappare prodotti e attività regolate e individuare negli allegati le norme europee che le riguardano.
- Misurare la distanza tra le regole seguite oggi e quelle europee: molte imprese che vendono in Italia ne applicano già una parte.
- Seguire le leggi di recepimento sammarinesi e i periodi transitori del proprio settore. Nel testo proposto dalla Commissione nel 2024, i riferimenti all’entrata in vigore valgono dalla data di applicazione provvisoria: è da lì che partono i tempi.
- Rivedere contratti di lunga durata e autorizzazioni.
- Ripensare i mercati: quali Paesi dell’Unione diventano raggiungibili con i servizi, con quali partner, con quali verifiche. Prima di aprire una sede oltre confine vale la due diligence descritta dall’Osservatorio.
- Pensare alle persone: mobilità dei lavoratori e competenze sulle norme europee.
Che cosa non si sa ancora?
- La data della firma e quella dell’avvio dell’applicazione provvisoria.
- Il testo delle leggi sammarinesi di recepimento.
- L’esito del dibattito politico, compresa l’ipotesi di referendum.
- I dettagli del testo firmato, da leggere settore per settore quando sarà pubblicato.
In sintesi
- L’accordo farà partecipare San Marino al mercato interno europeo, con le stesse regole e condizioni di concorrenza, al posto dell’unione doganale.
- Il Consiglio dell’Unione ne ha autorizzato firma e applicazione provvisoria il 16 luglio 2026; la firma è attesa tra fine settembre e metà ottobre 2026.
- Il Governo sammarinese indica il 2027 per l’avvio dell’applicazione provvisoria, con esclusione di alcune parti.
- Le imprese sammarinesi avranno più mercato e più norme europee da applicare; per i servizi finanziari l’accesso è graduale.
- San Marino resta fuori dall’Unione e la convenzione monetaria sull’euro resta in vigore.
Domande frequenti
San Marino entra nell’Unione europea?
No. L’accordo di associazione fa partecipare San Marino al mercato interno con le stesse regole, ma la Repubblica resta fuori dall’Unione europea.
Quando si applicherà l’accordo?
Dopo la firma e la ratifica sammarinese. Il Governo della Repubblica indica il 2027 per l’avvio dell’applicazione provvisoria, con il 1° gennaio come obiettivo se i passaggi procedono senza intoppi; per diverse norme sono poi previsti periodi transitori.
Cambia qualcosa per l’euro?
No. La convenzione monetaria del 2012 tra l’Unione europea e San Marino resta in vigore anche dopo l’accordo.
Le banche sammarinesi potranno operare subito in tutta l’Unione?
No. L’accesso ai servizi finanziari è graduale e dipende da una valutazione positiva delle regole e della vigilanza sammarinesi, con il rispetto delle norme antiriciclaggio come condizione preliminare.
Capire quali mercati si aprono, con quali regole e con quali partner, è il lavoro della divisione Internazionalizzazione d’impresa di Strategic, che accompagna le aziende dalla scelta del mercato alla verifica dei partner e alla nuova sede.
Fonti
Consultate il 16 settembre 2026.
- Consiglio dell’Unione europea, Council greenlights EU deal with Andorra and San Marino, comunicato del 16 luglio 2026
- Commissione europea, proposta di decisione del Consiglio COM(2024) 189 sulla conclusione dell’accordo di associazione, relazione illustrativa e testo, EUR-Lex
- Camera dei deputati, Ufficio Rapporti con l’Unione europea, dossier n. 80 del 10 dicembre 2024 sulle proposte relative all’accordo di associazione
- Segreteria di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino, The process of association with the European Union
- Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, comunicato del 16 luglio 2026 sull’accordo di associazione UE-San Marino
- Tribuna Politica, resoconto della Commissione Esteri del Consiglio Grande e Generale del 10 settembre 2026
- Accordo di cooperazione e di unione doganale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino, EUR-Lex
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