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Corsi AI per DBA

Intelligenza artificiale per DBA: Claude e ChatGPT per chi amministra i database

Un corso avanzato per chi amministra database Oracle e per chi scrive SQL. Si impara a usare Claude e ChatGPT per interrogazioni, tuning, aggiornamenti e sicurezza, a distanza o in presenza. L’AI lavora sempre in sola lettura, e ogni script si rivede e si prova prima dell’uso.

Esempio dal corso AI per DBA. L’assistente si collega con un’utenza dedicata in sola lettura, su una copia allineata del database Oracle. A una domanda in italiano sui dieci clienti con più fatturato propone un’interrogazione SQL, che resta visibile. Il DBA la rilegge, controlla il piano di esecuzione e la prova sulla copia prima dell’uso.
Esempio · tabelle, utenza e interrogazione della composizione non sono reali
Livello avanzato
per DBA, sviluppatori che scrivono SQL e sistemisti
L’AI in sola lettura
utenze dedicate, copia allineata, interrogazione visibile
A distanza o in presenza
in tutta Italia, a San Marino e presso partner a Torino e Roma

01 · copia il link alla sezioneLa situazione

L’AI scrive l’interrogazione in pochi secondi. Il controllo resta al DBA

Claude e ChatGPT sono già nel lavoro di molti DBA e sviluppatori. Spesso mancano le regole su che cosa possono leggere e su chi controlla quello che scrivono.

Chiedere a un assistente AI un’interrogazione SQL, la spiegazione di un piano di esecuzione o uno script di aggiornamento è ormai un gesto quotidiano. La risposta arriva subito, ben scritta e sicura di sé. Non per questo è giusta.

Un’interrogazione può restituire numeri plausibili ma sbagliati. Un indice suggerito può velocizzare un report e rallentare il gestionale. Uno script può andare bene sulla copia di prova e fallire in produzione. E per farsi aiutare, qualcuno incolla nell’assistente una tabella con dati veri o la stringa di connessione con la password.

Il corso parte da qui. Insegna a usare l’AI dove è utile, a controllarla dove può sbagliare e a non darle mai più accesso del necessario.

Scenario tipico

Il report di fine mese è lento. Uno sviluppatore chiede a un assistente AI di riscrivere l’interrogazione e la porta in produzione. Il report diventa veloce. Una settimana dopo l’amministrazione si accorge che mancano le fatture con lo sconto. La nuova interrogazione le escludeva, e nessuno l’aveva letta prima di usarla.

Le regole del corso

02 · copia il link alla sezioneChe cosa si impara

Sei temi del lavoro sul database, con l’aiuto dell’AI

Sono i temi del lavoro di ogni giorno su un database Oracle. In ognuno l’AI propone e il DBA decide.

DBASQL

Interrogazioni SQL (query) scritte e spiegate

Si scrivono interrogazioni nuove con l’assistente e si fanno spiegare riga per riga quelle ereditate. All’AI si dà la struttura delle tabelle, non i dati. Il risultato si controlla su una copia, confrontandolo con un valore noto, prima di usarlo. I corsi per sviluppatori
DBAPrestazioni (tuning)

Piani di esecuzione e tuning

L’AI aiuta a leggere un piano di esecuzione, a trovare un indice mancante o un percorso di lettura dei dati scelto male e a rivedere il codice interno al database. Ogni proposta si misura prima e dopo, con gli strumenti coperti dalle licenze dell’azienda. Prestazioni e tuning
DBAAggiornamenti

Patch, aggiornamenti e migrazioni

Con l’aiuto dell’AI si preparano gli script di patch, di aggiornamento dalla 19c alla 26ai e di migrazione. Si rivedono riga per riga e si provano su una copia, prima della finestra concordata. Il ritorno al sistema di partenza si prepara e si prova prima del passaggio. Versioni e scadenze di Oracle
DBACopie

Copie e prove di ripristino

L’AI aiuta a scrivere e a documentare le procedure di copia e di ripristino. La prova di ripristino però si fa davvero, a calendario, e finisce in un verbale. Si annota quanto tempo serve per ripartire e fino a quale momento si recuperano i dati. Copie, ripristino e continuità
DBASicurezza

Sicurezza del database

I problemi più comuni sono utenze con più privilegi del necessario, account condivisi e accessi che nessuno registra. Con l’AI si leggono permessi e registri e si preparano le correzioni. Poi si applicano il privilegio minimo, la cifratura dove serve e il tracciamento degli accessi. La sicurezza del database
DBAOracle 26ai

Ricerca vettoriale nella 26ai

La 26ai porta dentro il database la ricerca per significato e non per parola esatta, cioè la ricerca vettoriale. Oracle la dichiara inclusa senza costi aggiuntivi. Si vede a che cosa serve, per esempio a un assistente che risponde sui documenti e sui dati dell’azienda, e come prepararla su un database di prova. Il Company Brain

Quali temi approfondire, e per chi, si decide con il vostro team prima di cominciare.

La divisione Oracle & Database Engineering

03 · copia il link alla sezioneLe regole

Quattro regole per usare l’AI sul database

Valgono durante il corso e restano scritte per il lavoro di ogni giorno.

  • L’AI accede ai dati in sola lettura. Usa utenze dedicate e, dove serve, una copia sempre allineata invece del database in uso. Così non può modificare i dati e non rallenta chi lavora.

  • L’interrogazione resta sempre visibile. Ogni risposta sui dati mostra l’interrogazione che l’ha prodotta. Chi la riceve può farla controllare.

  • Ogni script si rivede e si prova prima dell’uso. Prima su una copia, poi in produzione nella finestra concordata. Alle spalle ci sono sempre una copia verificata e un rientro previsto.

  • Niente credenziali né dati reali in strumenti non approvati. Password, indirizzi dei server ed estratti dei dati non si incollano in un assistente che l’organizzazione non ha approvato. All’AI bastano la struttura delle tabelle e dati di prova.

Il corso si chiude con una prova pratica che segue le stesse regole. Un caso del vostro ambiente si ricostruisce su un database di prova, con dati di prova e senza accesso ai sistemi in uso. Può essere, per esempio, un’interrogazione lenta da capire e correggere con l’AI, misurando prima e dopo. Ogni attività entra nel registro, che resta all’organizzazione.

Il registro delle attività

04 · copia il link alla sezioneDati e Company Brain

Domande in italiano sui dati, con l’interrogazione in vista

Molte aziende vogliono interrogare i propri dati in italiano. Prima qualcuno deve decidere che cosa l’assistente può leggere.

Un assistente AI che risponde su ordini, giacenze o condizioni di un cliente deve leggere il gestionale. Prima di collegarlo si decide quali tabelle o viste può vedere, con quali permessi e su quale copia dei dati, per non rallentare chi lavora. Sono decisioni da DBA.

Il corso prepara il DBA a questo ruolo. Accanto a ogni risposta compare l’interrogazione che l’ha prodotta. Così il DBA può sempre controllare da dove viene un numero. Quando l’azienda decide di costruire l’assistente, il lavoro prosegue con il Company Brain e con la divisione Oracle & Database Engineering.

Company BrainOracle & Database Engineering

05 · copia il link alla sezionePer chi e dove

Per chi è il corso e dove si tiene

  • Per chi. DBA, sviluppatori che scrivono SQL e sistemisti che gestiscono i server del database.

  • Livello avanzato. Serve conoscere SQL e il proprio database. Si parte dalle basi comuni a tutti i corsi, cioè che cosa sa fare l’AI e dove sbaglia.

  • A distanza o in presenza. In collegamento online, in azienda in tutta Italia, nella sede di Strategic a San Marino o presso partner a Torino e a Roma. Luogo e calendario si decidono nel programma.

Dove si tengono i corsiI corsi su ChatGPT e Claude per gli ufficiTutti i corsi e la formazione AI

06 · copia il link alla sezioneDomande frequenti

Domande frequenti sull’intelligenza artificiale per i DBA

L’AI può scrivere le interrogazioni al posto del DBA?
Può scriverne una prima versione, spesso in pochi secondi. Non sa da sola che cosa significano i dati dell’azienda, quali eccezioni ci sono e quanto pesa l’interrogazione sul database in uso. Per questo la decisione resta al DBA. L’interrogazione si legge, si prova su una copia e si confronta con un risultato noto prima di usarla. Il corso insegna proprio questo controllo.
Qual è la migliore AI per scrivere SQL?
Non facciamo classifiche. Claude e ChatGPT scrivono SQL convincente, e tutti e due possono sbagliare. Per questo conta di più il metodo. Per scrivere un’interrogazione all’assistente basta la struttura delle tabelle, senza i dati. Il risultato si controlla su una copia e le prestazioni si misurano prima e dopo. Nel corso si usa lo strumento approvato dall’organizzazione. Se gli strumenti approvati sono due, si provano sugli stessi compiti con criteri scritti.
Si possono collegare Claude o ChatGPT al database?
Sì, con regole decise prima. L’assistente legge i dati senza poterli modificare, con utenze dedicate e solo sulle tabelle o sulle viste che gli servono. Dove serve, lavora su una copia sempre allineata invece che sul database in uso. Nella Enterprise Edition di Oracle questa copia è un’opzione a pagamento, e lo si dice prima. Gli accessi restano tracciati.
Vale anche per database diversi da Oracle?
Le regole sì. Sola lettura, utenze dedicate, interrogazione visibile e script provati prima dell’uso valgono per qualunque database. Gli esempi e la prova pratica invece sono su Oracle, il database su cui lavora la divisione Oracle & Database Engineering.
Che cosa cambia con Oracle 26ai?
La 26ai è la versione a lungo termine di Oracle Database e la destinazione dei prossimi aggiornamenti dalla 19c. Porta dentro il database la ricerca per significato, cioè la ricerca vettoriale, che Oracle dichiara inclusa senza costi aggiuntivi. Richiede però un’organizzazione diversa del database, e prima del passaggio si controlla che il produttore del gestionale supporti la nuova versione. Nel corso l’AI aiuta a preparare e a rivedere gli script del passaggio, e la ricerca vettoriale si prova su un database di prova.

Altre domande sui corsi? Le domande frequenti sulla formazione AI

07 · copia il link alla sezioneOsservatorio

Dall’Osservatorio: dati, Oracle e AI

Analisi e guide della Redazione Strategic.

Tutti gli articoli su dati e Oracle

08 · copia il link alla sezioneContatto

Un corso AI per chi lavora sui vostri database

Bastano poche righe. Diteci quali database e versioni usate, chi parteciperebbe e se Claude o ChatGPT sono già in uso. Rispondiamo per email, di norma entro due giorni lavorativi.

Nel modulo non vanno inseriti password, indirizzi dei server o estratti dei dati.

Su WhatsApp risponde un assistente AI di Strategic. Non va usato per informazioni riservate.

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