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Corsi e formazione AI

Formazione sull’intelligenza artificiale per la pubblica amministrazione: dirigenti, uffici e IT

Corsi per Comuni ed enti pubblici, ruolo per ruolo: dirigenti, uffici, IT e responsabile della protezione dei dati. Ogni ufficio impara a usare l’intelligenza artificiale sui propri atti, con regole chiare su documenti e dati. Si lavora presso l’ente, in tutta Italia, o a distanza. Il provvedimento resta sempre responsabilità di una persona.

Esempio di formazione sull’AI in un ente pubblico. A sinistra i sei ruoli e uffici dell’ente, dal segretario all’ufficio tecnico. Al centro la bozza di una risposta a un cittadino preparata con l’assistente, con la norma citata e i dati personali già controllati e la firma del responsabile ancora da mettere. A destra il registro della formazione, sotto i quattro passi del percorso, dalle regole dell’ente al registro.
Esempio · ruoli, atti e registro della composizione non sono reali
Ruolo per ruolo
segretario, dirigenti, IT, DPO e uffici
Sugli atti dell’ente
con ChatGPT, Claude o lo strumento approvato
Presso l’ente o a distanza
in tutta Italia, a San Marino e presso partner a Torino e Roma

01 · copia il link alla sezioneLa situazione

In un ente ogni ufficio ha domande diverse sull’intelligenza artificiale

Le domande cambiano da un ufficio all’altro. Le regole su atti, dati e responsabilità valgono per tutti.

Il protocollo vuole sapere se l’AI può riassumere la posta in arrivo. L’ufficio tributi si chiede se un assistente può aiutare a rispondere ai cittadini. L’ufficio tecnico vuole ritrovare in fretta l’articolo giusto di un regolamento. Il responsabile della protezione dei dati deve sapere quali documenti finiscono in quali strumenti.

Su un punto la legge italiana sull’intelligenza artificiale, la 132 del 2025, è chiara. Negli enti pubblici l’AI è uno strumento di supporto. La persona che decide resta l’unica responsabile dei provvedimenti. La stessa legge chiede alle amministrazioni misure tecniche, organizzative e formative per un uso responsabile.

Per questo la formazione parte dal lavoro di ogni ufficio: che cosa fa, con quali atti, che cosa deve sapere per usare l’AI con regole chiare.

Scenario tipico

Un Comune organizza un incontro introduttivo sull’intelligenza artificiale, uguale per tutti gli uffici. Qualche settimana dopo un impiegato incolla in un assistente AI, con il suo account personale, la bozza di una delibera che contiene dati personali. Nessuno gli aveva detto quali documenti poteva usare, né con quale strumento.

Che cosa chiedono le norme

02 · copia il link alla sezioneUffici e ruoli

Un percorso per ogni ruolo, dal segretario agli sportelli

Tutti partono dalle stesse basi: che cosa sa fare l’intelligenza artificiale, dove sbaglia, quali regole valgono nell’ente. Poi ogni ruolo lavora sui propri atti, e ogni percorso si chiude con una prova pratica.

AI

Segretario e dirigenti

Quali sistemi di AI usa l’ente e chi ne risponde. Quali domande fare prima di approvare un progetto o un acquisto. Come si danno agli uffici regole d’uso chiare. Prova pratica: una proposta reale, esaminata come se fosse all’ordine del giorno. Il percorso per chi decide
AI

Transizione digitale e IT

È il percorso del responsabile per la transizione al digitale e di chi gestisce i sistemi informativi. Si lavora su permessi, registri, collegamenti ai gestionali e contratti con i fornitori. Si vede anche come funzionano gli assistenti che citano i documenti e gli agenti che agiscono sui sistemi. Prova pratica: un piccolo assistente costruito in un ambiente separato, con documenti di prova. I corsi per sviluppatori e team IT
AI

DPO e ufficio legale

Come si applicano GDPR e AI Act agli strumenti dell’ente. Quali dati possono entrare in uno strumento, che cosa dire ai cittadini, quali clausole chiedere ai fornitori. Prova pratica: il contratto di un servizio AI letto in gruppo, con le modifiche da chiedere. Sicurezza e governance dell’AI
AIEsempio Protocollo e URP Riassumere la posta in arrivo e proporre l’ufficio a cui assegnarla. Preparare la bozza di risposta a un cittadino, che una persona rilegge e firma. Prova pratica: alcuni messaggi d’esempio, smistati con lo strumento e ricontrollati insieme.
AIEsempio Tributi e ragioneria Spiegare con parole semplici un avviso o una scadenza. Riassumere per l’ufficio una circolare o una norma nuova. I dati dei contribuenti restano fuori dagli strumenti non approvati. Prova pratica: la risposta a un quesito tipico, scritta con lo strumento e corretta dall’ufficio.
AIEsempio Ufficio tecnico e appalti Ritrovare l’articolo giusto in un regolamento o in un capitolato. Confrontare due versioni di un documento di gara. Ogni risposta indica la fonte, e una persona la controlla. Prova pratica: una ricerca in un regolamento vero dell’ente, con la fonte di ogni risposta verificata.

Le attività degli uffici sono esempi. Quelle vere si scelgono con ogni ufficio, prima di cominciare.

I corsi su ChatGPT e Claude per gli ufficiTutti i corsi e la formazione AI

03 · copia il link alla sezioneRiquadro di riferimento

La formazione sull’AI è obbligatoria per gli enti pubblici? Che cosa chiedono le norme

Aggiornato il 21 ottobre 2026

Per gli enti pubblici le regole sulla formazione sull’intelligenza artificiale vengono da più fonti. Ci sono la legge italiana, l’AI Act europeo e gli indirizzi per la pubblica amministrazione. In sintesi:

NormaChe cosa prevedeDa quando
Legge 132/2025, art. 14, comma 3Le pubbliche amministrazioni adottano misure tecniche, organizzative e formative per un uso responsabile dell’intelligenza artificiale e per sviluppare le capacità trasversali di chi la usaIn vigore dal 10 ottobre 2025
Legge 132/2025, art. 14, comma 2L’intelligenza artificiale è uno strumento di supporto all’attività con cui l’ente adotta i provvedimenti. Decide la persona, che resta l’unica responsabile dei provvedimenti e dei procedimenti in cui l’AI è stata usataIn vigore dal 10 ottobre 2025
AI Act, art. 4 (testo in vigore dal 27 luglio 2026)Chi fornisce o usa sistemi di AI, enti pubblici compresi, adotta misure per sostenere l’alfabetizzazione sull’AI del personale e di chi usa i sistemi per suo conto. Non c’è un livello fisso da raggiungere. Secondo la Commissione europea non serve un attestato, e l’ente può tenere un registro interno delle attivitàObbligo dal 2 febbraio 2025. Vigilanza delle autorità nazionali dal 2 agosto 2026
Direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione del 14 gennaio 2025Almeno 40 ore di formazione l’anno per ogni dipendente, su tutti i temi e non solo sull’AI. Raggiungerle è un obiettivo di performance dei dirigenti. Le competenze digitali di base comprendono anche l’alfabetizzazione sull’AIDal 2025
AgID, linee guida sull’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazioneSono previsti tre testi, su adozione, sviluppo e acquisto di sistemi di AI. Per le linee guida sull’adozione l’iter non è ancora concluso. Le bozze su sviluppo e acquisto sono state in consultazione pubblica dal 12 marzo all’11 aprile 2026Non ancora definitive

Riquadro informativo, non è un parere legale. L’applicazione al singolo ente si valuta con i legali e con il responsabile della protezione dei dati. Per gli enti sammarinesi il quadro è diverso e si valuta caso per caso.

Fonti (consultate il 21 ottobre 2026)

Le norme sulla formazione AI per aziende ed enti

04 · copia il link alla sezioneSyllabus e formazione pubblica

Accanto al Syllabus, non al suo posto

Le basi comuni le offre già la formazione pubblica. Il lavoro sugli atti e sulle procedure è diverso in ogni ente.

Syllabus è la piattaforma online del Dipartimento della Funzione pubblica per la formazione dei dipendenti pubblici. Ha già corsi sull’intelligenza artificiale, su più livelli. La Scuola nazionale dell’amministrazione e Formez PA offrono anche percorsi di livello avanzato o specialistico.

La direttiva del 14 gennaio 2025 lascia a ogni ente il compito di programmare i percorsi specialistici e quelli legati alle proprie funzioni. Qui entrano i nostri corsi. Lavorano sugli strumenti che l’ente usa davvero, sui suoi atti e sulle sue procedure, ruolo per ruolo, con prova pratica e registro.

Non sostituiscono i corsi del Syllabus e non rilasciano attestati. Chi ha già seguito il Syllabus arriva con le basi e le mette subito alla prova sul lavoro del proprio ufficio.

Il registro delle attività

05 · copia il link alla sezioneAtti e dati

Quali atti, con quale strumento: si decide prima del corso

Le regole d’uso vengono prima della formazione. Senza regole, ognuno decide da sé.

Prima di cominciare si fissano le regole con chi ne risponde: il dirigente, il responsabile per la transizione al digitale e il responsabile della protezione dei dati. Si decide quali strumenti sono approvati, quali atti si possono usare e dove vengono trattati i dati.

Nel corso si lavora solo con quello che le regole permettono, per esempio atti già pubblicati, documenti di prova o esempi resi anonimi. Se le regole non ci sono ancora, si scrivono insieme, ufficio per ufficio.

ChatGPT è un marchio di OpenAI, Claude di Anthropic. Li nominiamo solo per indicare gli strumenti su cui si lavora.

Regole d’uso e registro dei sistemi AISeconda opinione prima di scegliere un fornitore

Nell’ente l’intelligenza artificiale può preparare la bozza. Il provvedimento lo firma una persona.

06 · copia il link alla sezioneDove e come

Dove si tengono i corsi per gli enti

  • Presso l’ente in tutta Italia, a distanza, a San Marino o presso partner a Torino e a Roma. Presenza e distanza si possono anche mescolare, per esempio i dirigenti in presenza e gli uffici a distanza. Luogo e calendario si decidono nel programma, prima di cominciare.

Tutto su luoghi e modalità dei corsi

07 · copia il link alla sezioneDomande frequenti

Domande frequenti sulla formazione AI per la pubblica amministrazione

La formazione sull’AI è obbligatoria per i dipendenti pubblici?
La legge 132/2025 chiede alle pubbliche amministrazioni di adottare misure, anche formative, per un uso responsabile dell’intelligenza artificiale (art. 14, comma 3). L’articolo 4 dell’AI Act chiede a chi usa sistemi di AI, enti pubblici compresi, di sostenere l’alfabetizzazione del personale. Nessuna delle due norme fissa un monte ore o chiede un attestato. Come applicarle al singolo ente si valuta con i legali e con il responsabile della protezione dei dati.
Le 40 ore di formazione della direttiva riguardano l’AI?
Non in modo specifico. La direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione del 14 gennaio 2025 fissa almeno 40 ore di formazione l’anno per ogni dipendente, su tutti i temi. L’alfabetizzazione sull’AI rientra tra le competenze digitali di base, ma non ha un numero di ore dedicato. Come inserire un percorso sull’AI nel proprio piano di formazione lo decide l’ente.
In che cosa è diverso dai corsi del Syllabus?
Il Syllabus offre corsi online comuni a tutte le amministrazioni, anche sull’intelligenza artificiale. I nostri percorsi lavorano sugli strumenti, sugli atti e sulle procedure del vostro ente, ruolo per ruolo, e si chiudono con una prova pratica. Le due cose si affiancano e non si sostituiscono.
Un ufficio può usare ChatGPT o Claude con gli atti dell’ente?
Dipende da tre cose: il contratto con il fornitore, i dati contenuti negli atti e le regole d’uso dell’ente. Per questo la scelta si fa prima del corso, con il responsabile per la transizione al digitale e con il responsabile della protezione dei dati. Nel corso si usa solo lo strumento che l’ente ha approvato, con i documenti che le regole permettono.
Chi formare per primo in un Comune?
In un Comune di solito si comincia dal segretario e dai dirigenti, che fissano le regole. Insieme a loro si formano il responsabile per la transizione al digitale e l’IT, che mettono in pratica le regole sui sistemi. Subito dopo vengono gli uffici che trattano più dati personali, come protocollo, servizi sociali e tributi. Gli altri uffici seguono. L’ordine preciso si decide con la mappa degli uffici e degli strumenti, che è il primo passo del programma.

08 · copia il link alla sezioneOsservatorio

Dall’Osservatorio: AI, fornitori e regole

Analisi e guide della Redazione Strategic.

Tutti gli articoli sull’intelligenza artificiale

Le parti essenziali di questa pagina si stampano in una sintesi di poche pagine, senza immagini e senza gli inviti al contatto.

09 · copia il link alla sezioneContatto

Un programma per il vostro ente: si comincia dalla mappa degli uffici

Bastano poche indicazioni: quali uffici coinvolgere, quali strumenti di AI sono in uso o in valutazione, se c’è una scadenza nel piano di formazione. Rispondiamo per email, di norma entro due giorni lavorativi.

Nel modulo non vanno inseriti dati personali di dipendenti o cittadini, né atti riservati.

Su WhatsApp risponde un assistente AI di Strategic. Non va usato per informazioni riservate.

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