Quando il fax era più sicuro: piccola nostalgia con lezione

26 Gen 26

Ricordate il fax? Quel rumore di modem morente, la carta che si arrotolava, il timbro “INVIATO” sul foglietto di conferma. Era sicuro? Tecnicamente no: andava su una linea telefonica intercettabile da chiunque avesse una pinza coccodrillo. Ma c’era una cosa che lo rendeva, in pratica, abbastanza tranquillo: nessuno automatizzava lo spam via fax.

Oggi la situazione è ribaltata. Le email sono cifrate in transito (TLS), ma chiunque può inviarne un milione in un’ora a costo zero, e il phishing automatizzato è il vettore numero uno di compromissione aziendale. Non perché sia tecnicamente sofisticato – non lo è – ma perché vince sui numeri: basta che funzioni una volta su mille.

La lezione del fax non è “torniamo indietro”. È: la sicurezza è anche economia dell’attaccante. Se rendi un attacco automatico costoso o difficile, gli automatismi cambiano bersaglio. Banalmente: un dominio con SPF/DKIM/DMARC ben configurati riceve molto meno spoofing di uno senza. Un piccolo investimento DNS che fa già il 60% del lavoro.

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